Nuovo pronto soccorso, ma «il personale?»

Il sindaco di Bibbiena

Una a giornata importante attende il Casentino, giovedì prossimo infatti sarà infatti inaugurato il nuovo pronto soccorso dell’ospedale di Bibbiena, un momento molto atteso dai cittadini e che di fatto va a completare i Patti Territoriali firmati circa quattro anni fa da sindaci, Regione Toscana e Asl. Nuovi locali completamente ristrutturati grazie ad un investimento di oltre 400mila euro da parte della Asl Toscana sud est.«La data è importante e va celebrata nel giusto modo perché il nostro territorio attendeva da anni questa nuova struttura operativa con la creazione della cosiddetta piastra dell’emergenza-urgenza che lega in modo virtuoso il pronto soccorso e la terapia intensiva – commenta il sindaco di Bibbiena Filippo Vagnoli – oggi tutto questo è già una realtà. Sono stati migliorati gli spazi sia per gli utenti che per gli operatori con l’ attivazione di tecnologie all’avanguardia che consentiranno di avere prestazioni e risultati all’altezza dei nostri numeri che sono significativi, si parla di oltre 14 mila accessi ogni anno».
Una struttura molto amata dai casentinesi che proprio durante l’ emergenza covid hanno dimostrato l’attaccamento al nosocomio di vallata attraverso le tante donazioni. «I casentinesi hanno donato alla sanità locale 200 mila euro di attrezzature, testimonianza di un affetto e di un attaccamento concreto dei cittadini al proprio ospedale – prosegue Vagnoli – questo mi porta a dire che l’ importante inaugurazione di giovedì prossimo è un nuovo punto di partenza. Il nostro territorio ha bisogno di una buona sanità. In questi giorni c’è un fermento significativo su questo fronte e sono state spese parole importanti. Sulle cure intermedie l’intenzione di Regione e Asl è quella di investire oltre 6 milioni di euro con l’ aumento di venti posti letto ubicati nel vecchio ospedale che sarà opportunamente ristrutturato. Siamo alla vigilia di un periodo elettorale, ma noi come sindaci monitoreremo che queste parole diventino presto realtà».
Una inaugurazione importante per la sanità locale anche se nel territorio c’è ancora il problema della mancanza di personale. «La battaglia è quella sulle piante organiche perché un bel contenitore deve avere dei bei contenuti – conclude il primo cittadino del comune casentinese – siamo preoccupati per i medici specialisti anche se la Asl ci ha rassicurato sul fatto che ci saranno presto concorsi dedicati. Investire su persone preparate significa mantenere in salute l’ospedale, anche per questo abbiamo chiesto la stipula di nuovi patti territoriali entro l’estate».

Fonte: La Nazione Arezzo

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