Nuovi medici: specializzazioni con più posti

No dagli specializzandi ai neolaureati in pronto soccorso

Da tempo gli ospedali aspettano nuovi medici in corsia. Un’assenza sempre più pesante: in un anno secondo il sindacato Anaao Assomed, sono più di 4 mila i camici che vanno in pensione. Diventeranno 6 mila nel 2021. In soccorso è arrivato il neoministro dell’Istruzione Marco Bussetti, che ha annunciato 679 posti in più a livello di test d’ingresso per Medicina. Una buona notizia che rischia di tradursi in semplice spot se non sarà accompagnata da una riforma organica del sistema. Oggi il meccanismo si inceppa tra laurea e corsi di specializzazione: troppi pochi i posti per diventare, ad esempio, chirurghi, radiologi e pediatri. Che fine faranno i nuovi medici se non saranno assorbiti dalle scuole? In Toscana sono tanti i laureati bloccati in questo imbuto. Un mese fa proprio dai tre atenei è arrivato un manifesto in 8 punti per rivedere il percorso di formazione: via tirocinio, formazione post laurea ed esame di Stato, sì ai numeri calibrati sulle singole esigenze degli ospedali. Un primo passo importante quello del ministro. Ora aspettiamo che arrivi il secondo tempo.

Fonte: La Repubblica Firenze

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