Nuovi medici in arrivo al primo intervento

Il sindaco di San Marcello Piteglio a colloquio con Saccardi sul pronto soccorso

La riqualificazione dell’ospedale di San Marcello Pistoiese muove i primi passi. Segue i tempi di realizzazione accordati i primi di agosto a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della giunta regionale, tra l’assessora alla sanità Stefania Saccardi, il sindaco di San Marcello Piteglio, Luca Marmo, e quello di Abetone Cutigliano, Diego Petrucci.Vediamo nel dettaglio. La prima scadenza era la nomina, dal mese di agosto, di un responsabile del punto di primo intervento (l’ex pronto soccorso). «Il responsabile è stato identificato con la delibera 1120 del 25 luglio», fa sapere la Asl Toscana Centro al Tirreno. È il dottor Guido Lotti. Lavora all’interno della struttura ospedaliera. Dunque, in questo caso, i tempi sono stati rispettati. Ma sotto Guido Lotti rimangono fermi a sei i medici in servizio. Dovrebbero diventare dodici nei prossimi mesi – così dice l’accordo -, ma entreranno in maniera graduale, non tutti insieme.
«Stiamo cercando di assumere nuovi medici per implementare l’organico», assicura la Asl. «Mi risulta che i corsi di formazione per inserire i medici al punto di primo intervento siano iniziati», aggiunge il sindaco di San Marcello Piteglio e referente Anci Toscana per le politiche della montagna, Luca Marmo. Pare dunque che per l’ingresso dei sei nuovi medici basterà aspettare. I medici del punto di primo intervento hanno un ruolo importante perché garantiscono la presenza di un dottore nell’arco delle 24 ore all’interno di un ospedale che è di riferimento per
tutta la Montagna pistoiese. La seconda scadenza, da questo mese, è il raddoppio delle visite di reumatologia, endocrinologia, esami ecodoppler vascolari, centrali e periferici. La Asl risponde: «Dal 1° settembre sono state potenziate le visite ambulatoriali in tutti questi settori. Le prenotazioni delle visite sono aperte dal 2 luglio scorso». Qui l’azienda sanitaria parla di potenziamento, ma non è in grado di dire se le visite siano state raddoppiate.
L’accordo dice anche che le attività assistenziali domiciliari verranno potenziate entro la fine del 2019. Ma per ora nulla. Tutto è fermo a «una riunione preliminare di due settimane fa con la Società della Salute a San Marcello Pistoiese», dice Marmo. È presto anche per i due posti letto delle cure palliative. «Ci stiamo organizzando», risponde la Asl. Così come per la formazione di infermieri e assistenti. Ma per questi due obiettivi l’accordo mette la scadenza al mese di ottobre. Dunque c’è tempo per metterli in pratica. Quanto alla parte istituzionale, i due consigli comunali di San Marcello Piteglio e Abetone Cutigliano hanno esaminato e approvato l’ accordo di agosto. Ora tocca a sindaci, Asl e Regione. Dovranno sottoscriverlo in un documento definitivo. Rimane critica la vice presidente del Crest nonché portavoce del comitato “Vogliamo il pronto soccorso”, Eva Giuliani: «I sindaci si sono accontentati. Noi meno. L’obiettivo finale rimane la riapertura del pronto soccorso».
Anche se il direttore della Asl Toscana Centro, Paolo Morello, assicura che i margini per riconoscere lo status di area disagiata alla Montagna pistoiese, primo vero passo per riaprire il pronto soccorso dell’ospedale, si possono trovare.

Fonte: Il Tirreno Pistoia-Montecatini

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