«Non ci togliete il medico dalla nostra ambulanza», la protesta in prefettura

Il comitato "Elba Salute" in prima fila per il sit-in

Giù le mani dall’ambulanza medicalizzata nel versante orientale dell’isola d’Elba. No alla riforma del servizio 118 che prevede, a partire dal 15 giugno prossimo, l’invio di un’ ambulanza “India” attrezzata solo con personale infermieristico che coprirà i territori di Rio, Porto Azzurro e Capoliveri. Sono i punti fermi alla base dell’iniziativa di protesta che si è tenuta sabato mattina di fronte alla sede della viceprefettura di Portoferraio, organizzata dal comitato Elba Salute e da Federconsumatori.Intorno alle 11 un gruppo di manifestanti, guidati dal responsabile del comitato Elba Salute Francesco Semeraro si è riunito in viale Elba. Tra i presenti i rappresentanti dei Comuni di Porto Azzurro, Rio e Capoliveri, direttamente interessati dalla riforma, ma anche del Comune di Portoferraio. «Protestiamo perché non vogliamo che il versante orientale dell’isola d’ Elba sia privato del medico a bordo dell’ambulanza nel periodo di maggiore affluenza turistica. Oggi, sull’isola, sono presenti 85mila persone e c’è solo un medico a bordo dell’ambulanza. In estate un rafforzamento del servizio è necessario. E lo dico nel pieno rispetto del lavoro svolto dagli infermieri. Vogliamo introdurre un’ ambulanza India con l’ infermiere? Benissimo, ma non si tolga il medico. Non è ammissibile che vi siano dei cittadini di serie A e di serie b, a seconda del versante dell’isola in cui ci troviamo».
Presente al sit-in anche il presidente di Federconsumatori Roberto Boschi, che ritiene necessaria un’altra protesta di fronte alla Prefettura di Livorno e il vicesindaco di Porto Azzurro Marcello Tovoli. I Comuni del versante orientale, nei giorni scorsi, hanno scritto una lettera alla Regione Toscana e all’Asl per chiedere una marcia indietro sulla riforma. «Per adesso – fa sapere Tavoli – non abbiamo avuto alcun tipo di risposta».
In questa settimana la questione del taglio dell’ambulanza medicalizzata e dell’arrivo dell’India con infermiere a bordo è stata al centro delle proteste dei sindacati dei medici Smi e Snami che hanno chiesto alla Regione e all’Asl di compiere retromarcia per salvaguardare la sicurezza dei cittadini dell’isola d’Elba.

Fonte: Il Tirreno Elba-Piombino

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