«Non c’è il pronto soccorso nella nuova proposta di Rossi»

Dure critiche da Simone Ferrari ed Eva Giuliani sulle mosse di Rossi

«Ma quale pronto soccorso. Il presidente Rossi e l’assessora Saccardi ci propongono una cosa ben diversa. È il punto di primo intervento. Significa che il paziente arriva al Pacini, un medico lo stabilizza e poi lo manda giù a valle, all’ospedale di Pistoia. Macosì il presidio non torna ospedale. Noi non ci stiamo». Eva Giuliani, portavoce del comitato “Vogliamo il Pronto Soccorso” e Simone Ferrari del comitato “Montagna Pistoiese – E’ qui che voglio vivere” dopo l’audizione di ieri alla commissione sanità della Regione, vanno dritti al punto.Loro le proposte avanzate da Rossi e Saccardi venerdì scorso alla Consulta della Salute della Montagna Pistoiese, le hanno lette. Sono stati molto attenti ai termini usati nel documento. E la riapertura del pronto soccorso al presidio di San Marcello Pistoiese non c’è. Dunque – dicono – la Regione Toscana non sarebbe disposta a fare un passo indietro rispetto alla chiusura di sei anni fa e quando dice di voler riconoscere lo status di area disagiata alla Montagna Pistoiese, lo dice senza inserirla nel decreto Balduzzi.
Un bluff? «Mettiamola così. Quella che ci propongono di accettare è una trappola. Se diciamo sì, noi non riavremo mai più il pronto soccorso e, di conseguenza, un vero ospedale a San Marcello. Ma non ci cadiamo. Ci vuole l’
inserimento dell’area disagiata nella proposta, così come è spiegato nel decreto Balduzzi. Altrimenti ci offrono una scatola vuota. Un presidio senza pronto soccorso, ma con tanti ambulatori senza poter curare davvero i pazienti che arrivano», dicono ancora Giuliani e Ferrari.
Ma la Consulta della salute è spaccata al suo interno. I sindaci di San Marcello Piteglio, Luca Marmo (Pd), e Abetone Cutigliano, Diego Petrucci (Fdi), rimangono sul “chi va là” ma non hanno storto il naso alle proposte della giunta. Raggiunto al telefono, il primo cittadino Luca Marmo lo conferma: «Per me le proposte di Rossi e Saccardi sono un passo avanti dal punto di vista tecnico». Petrucci disse la stessa cosa venerdì scorso. Poi però vale la democrazia orizzontale. «Per quanto riguarda l’assimibilità o meno al decreto Balduzzi, mi rimetto alla valutazione della Consulta della Salute», chiarisce Marmo.
Insomma. I membri della Consulta hanno idee diverse, devono ancora trovare la quadra al loro interno, ma prenderanno una decisione tutt’insieme. Tempo una decina di giorni e diranno la loro. Questi i tempi che si sono dati per dire sì o no alle proposte di Rossi e Saccardi, sindaci compresi.
Intanto ieri si è riunita la Commissione sanità del Consiglio regionale presieduta da Stefano Scaramelli (Pd).
All’ordine del giorno anche la questione ospedale di San Marcello. La mozione del consigliere del Movimento 5 Stelle, Andrea Quartini, non è passata. Quartini chiedeva alla Commissione di attivare la giunta per il riconoscimento dell’area disagiata. Era il passo necessario per riaprire il pronto soccorso. Votazioni: Pd si è espresso contro; Mdp si è astenuto; Movimento 5 Stelle, Sì Toscana a Sinistra e Monica Pecori del Gruppo Misto Toscana per tutti hanno votato a favore. Lega, Forza Italia e Fdi non c’erano.
Risultato: si è votato di non votare la mozione. «È stata una barzelletta. Dopo la manifestazione di sabato con migliaia di persone per le strade di San Marcello, i colleghi della maggioranza sapevano di non poter dire no alla mia mozione. E così hanno deciso di non votarla», commenta Quartini.

Fonte: Il Tirreno Pistoia

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