«No al trasferimento di psichiatria». Medici e familiari occupano la Asl

L'ospedale di Firenze al centro delle polemiche

Medici, infermieri, delegati sindacali, parenti di malati: in 60 hanno occupato ieri la direzione generale dell’Asl per protestare contro la possibile chiusura dei reparti di psichiatria di Santa Maria Nuova e delle Oblate.Secondo i manifestanti, l’azienda vuole sopprimere 24 posti letto per attivarne invece 17 in convenzione a Villa Ulivella, la clinica privata di via del Pergolino. «Si rinnega la legge Basaglia, si riportano i malati psichiatrici in un ghetto. E vengono messi in pericolo senza un pronto soccorso vicino», dice Gianni Gozzini, portavoce delle associazioni dei familiari dei malati. «L’Asl fa un atto grave, taglia fuori le Rsu dalla trattativa» accusano i delegati Cobas Andrea Calò e Patrizia Carulli.
I 60 hanno invaso la segreteria della direzione a Santa Maria Nuova. Dopo una lunga attesa davanti all’ufficio del dg Paolo Morello, e dopo aver più volte bussato alla porta chiusa, hanno sospeso la protesta quando hanno strappato la promessa di un incontro: saranno ricevuti da Morello domani. A fare da mediatore è stato il direttore sanitario dell’Asl, Emanuele Gori. L’azienda ha poi precisato: «L’obiettivo irrinunciabile è di mantenere il Spdc a Santa Maria Nuova», ma c’è il problema della «non presenza di uno spazio sostitutivo provvisorio all’interno dell’ospedale che permetta il trasferimento temporaneo per effettuare i lavori necessari».

Fonte: Corriere Fiorentino

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