«No ai tagli negli ospedali»: una valanga di firme in Regione

Luigi Filippi, presidente comitato Sos salute Lunigiana, oggi in commissione Sanità

Le firme raccolte sono arrivate sui tavoli della Regione. Il comitato «SOS salute Lunigiana» è mobilitato da mesi nella raccolta di firme a tutela dei presidi ospedalieri del nostro territorio. Sono stati allestiti gazebo, presidi, i volontari hanno fatto il giro di negozi e abitazioni e sono stati sempre accolti.Martedì mattina il presidente Luigi Filippi, Cristina Malatesta, Emanuela Busetto e Michael Santini sono andati a Firenze per la consegna in Regione Toscana delle firme raccolte a difesa dei plessi di Fivizzano, Pontremoli e per i servizi che si trovano ad Aulla. Le firme raccolte, lo ricordiamo, sono tante, quasi quattromila. A quanto pare esiste ancora molta gente che crede nella sanità lunigianese e che vuole dire basta ai tagli fatti solo sulla base dei numeri. Intanto il comitato non molla e ha già pronta una serie di manifestazioni per questa settimana.
«L’iniziativa l’abbiamo chiamata Sanità lunigianese in 3D – dicono i promotori – giovedì saremo all’Ospedale di Pontremoli, venerdì sarà la volta di quello di Fivizzano e per finire saremo davanti al Poliambulatorio di Aulla sabato prossimo.
Raccoglieremo testimonianze, prenderemo nota di tutte le criticità, con l’aiuto dei nostri volontari e del personale medico. Sarà una sorta di gazebo itinerante, serio, onesto e trasparente che ci permetterà di raccogliere tutte le critiche, evidenziando i disastri in atto, che gran parte della politica approva con silenzi conniventi. Sarà disponile alla nostra postazione una relazione accurata e aggiornata della grave situazione in atto». Con Luigi Filippi, come sempre, ci saranno Cristina Malatesta, Valerio Borghetti, Ladislao Mariangeli, Michael Santini, Paolo Vaira e Federica Fumati. Non solo, il sindacato Usi, Unione sindacale italiana, fondato dal liccianese Alceste De Ambris, esprime solidarietà alle persone che manifesteranno in questi giorni. «E’ giusto opporsi ai tagli alla sanità – scrivono dal gruppo – in Lunigiana come nella vicina Liguria. La salute è un diritto universale, non è tema da campagna elettorale. La partecipazione diretta è la strada verso una sanità efficiente, a misura di persona. Notiamo che anche in Liguria, a due passi da noi, la sanità funziona male, è soggetta a tagli e disordine amministrativo, quindi ci pare inaccettabile un uso politico della sanità. Vediamo nel protagonismo della popolazione una possibilità di risolvere i problemi».

Fonte: La Nazione Massa-Carrara

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