Nessuna apertura dell’Asl sugli organici: si avvicina lo sciopero

Il segretario Fials Versilia tra i protagonisti della protesta

Rullano i tamburi di guerra. Sul fronte della sanità sarà sciopero entro febbraio (la data possibile è il 28), sia negli ospedali, sia nei distretti. Tutto questo per la rottura della trattativa tra il sindacato autonomo Fials e l’Asl Toscana nord ovest che non vuole incrementare le assunzioni, nonostante le carenze in organico e i servizi al collasso. Ma anche Cgil, Cisl e Uil, che hanno già proclamato lo stato di agitazione, potrebbero optare per lo sciopero, se fallisse la trattativa di domani, sempre sulle assunzioni. Il 5 febbraio il sindacato Fials ha incontrato l’azienda, dopo il tentativo di mediazione della Prefettura. «La direzione dell’Asl non ha manifestato nessuna disponibilità  – dichiarano Daniele Soddu, Daniela Boem e Massimo Ferrucci del Fials ­- per far fronte alle criticità dell’organico. E sulla richiesta di un piano assunzioni straordinario per garantire condizioni di sicurezza sul lavoro e adeguati livelli di assistenza, abbiamo registrato l’indisponibilità dell’ azienda». Per Fials «l’ Asl
così facendo viola la legge Madia, che le impone la definizione del piano dei fabbisogni, finalizzato tra l’altro alla pianificazione delle attività edelle performance, al piano di mobilità e reclutamento del personale.
L’Asl ha insistito nel sostenere che sono sufficienti le 30 assunzioni di infermieri e 33 operatori socio
sanitari effettuate da Carrara all’isola d’ Elba. Ma per noi si tratta di un’iniziativa insignificante, vistoche l’Asl conta 13 ospedali e 20 grandi strutture distrettuali». L’ultimo bilancio di esercizio 2016 evidenzia«tra il 2015 e il 2016 la perdita di 159 unità lavorative, di cui 108 nel comparto sanitario. Tutto ciò comporta la violazione del diritto alle 11 ore di riposo fra i turni nell’arco delle 24 ore, e alle ferie, compromettendo le condizione di sicurezza sul lavoro e il riposo psico­fisico». «Ci rivolgeremo perciò
all’ ispettorato del lavoro ­ annuncia Fials ­ perché sanzioni l’azienda. Solo così sarà obbligata a rispettare le norme contrattuali del personale». Il sindacato ha anche chiesto l’avvio delle procedure per
la stabilizzazione dei lavoratori precari, in gran parte già mandati a casa allo scadere dei contratti. «L’Azienda si è impegnata a rinnovarne solo una decina ­- precisa il sindacato ­- in scadenza tra febbraio e marzo». Il Fials ha infine contestato anche il piano per smaltire il sovraffollamento dei pronto soccorso per l’epidemia influenzale: «È stato realizzato in violazione del diritto alla contrattazione su modalità e
remunerazione». Intanto la Uil fa sapere che «lunedì 12 febbraio l’azienda incontrerà Cgil, Cisl e Uil. Se
sarà disposta ad assumere personale sufficiente a colmare i vuoti di organico, mancano 180 lavoratori,
si eviterà lo sciopero». Se non lo farà «proclamare lo sciopero prima delle elezioni del 4 marzo».

Fonte: La Nazione Viareggio

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