Medico a giorni alterni e orari dimezzati: «Grave disagio»

Il paese aretino denuncia una carenza di medici

Battaglia persa per Caprese Michelangelo, nel senso che dovrà rinunciare di fatto a uno dei suoi due medici. «Con l’ultima comunicazione pervenutaci dalla Asl nel tardo pomeriggio di venerdì scorso -­ ha affermato l’ assessore al sociale del Comune capresano, Gabriele Fiori ­ prendono purtroppo forma le nostre paure. Solo il medico che è andato in pensione a Pieve Santo Stefano verrà sostituito, mentre noi dovremo accontentarci delle briciole. Nella missiva, si specifica infatti che la nuova dottoressa (in servizio a Pieve dal 2 gennaio) aprirà i nostri ambulatori nei giorni di lunedì e giovedì a partire da domani, 18 gennaio, giorno di pensionamento del nostro medico». Lascia quindi l’ incarico il dottor Paolo Tanti, stimatissimo medico del paese. La Asl rinnova tutta la disponibilità al dialogo e a nuovi incontri con l’ amministrazione per «approfondimenti  in merito alle esigenze della popolazione». Il quadro della situazione non potrà essere eventualmente rivisto prima di marzo con la nuova pubblicazione della zona carente per medicina generale. «Molte parole, quindi, ma pochissimi fatti concreti ­ afferma Fiori ­ e mi sembra assurdo che si voglia creare un problema per poi tentare di risolverlo. Caprese Michelangelo è un comune diffuso, con una popolazione in gran parte anziana che ha bisogno dei suoi medici sul suo territorio, non nei Comuni limitrofi, che distano decine di chilometri. Non abbiamo un pediatra, la guardia medica è a Sansepolcro, così come il più vicino presidio ospedaliero. Questi fattori non sono degni di considerazione quando si operano scelte di questa importanza? Non chiediamo niente di straordinario. Chiediamo solo che il servizio continui così come è stato svolto fino ad oggi, con due medici presenti cinque giorni in ambulatorio, che si sono sempre adoperati ben oltre i loro normali limiti di competenza e orario, riscuotendo la fiducia e la stima di tutta la nostra popolazione e portando anche lustro all’ azienda sanitaria locale. La stessa che oggi di fatto ­conclude l’assessore -­ ci toglie un qualcosa di molto prezioso ed importante. La nostra amministrazione, comunque, continuerà a portare avanti tutte le iniziative che riterrà più opportune per tutelare quello che ritiene un diritto irrinunciabile per i propri cittadini».

Fonte: La Nazione Arezzo

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