Medici pistoiesi i meno pagati in Toscana e il giudice del lavoro condanna l’Asl

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L’Asl Toscana Centro dovrà restituire almeno 10 milioni (circa un milione l’anno, secondo i calcoli dell’Intersindacale medica) ai medici e veterinari dipendenti dell’ex Asl 3 a cui non è mai stata assegnata in busta paga la retribuzione accessoria. Lo ha stabilito il giudice del lavoro di Pistoia accogliendo il ricorso presentato nel 2011 da 337 dirigenti medici che, a partire dal 1998 fino al 2007, a differenza dei loro colleghi delle altre Asl toscane, non avevano ottenuto questo riconoscimento. Un contenzioso, dunque, che si trascina da oltre vent’anni, durante i quali si sono avvicendate varie direzioni sanitarie, nessuna delle quali ha però risolto il problema, fino a quando l’ Asl 3 non stata inglobata nella maxi-azienda Toscana Centro.«In questi venti anni le retribuzioni dei medici pistoiesi sono sempre state più basse tra tutti i medici toscani ed italiani» fa notare l’Intersindacale medica in un comunicato. I 337 medici sono stati rappresentati dall’avvocato Mauro Montini del Foro di Firenze. «Tutto è nato alla fine degli anni ’90 quando i medici ospedalieri sono diventati dirigenti medici – spiega Fabio Cricelli dell’Intersindacale medica – A quel punto le Asl hanno dovuto assegnare gli
incarichi con un sistema di retribuzione diversa nella quota variabile del contratto stabilendo un peso economico diverso da incarico a incarico.
Fu costituito un fondo ma a Pistoia questo fondo è stato sempre utilizzato per finanziare nuove assunzioni a scapito della valorizzazione della posizione economica dei singoli medici dirigenti. L’azienda è cresciuta nella dotazione organica, i medici sono diventati 400 e il fondo alla fine si è esaurito senza che la retribuzione accessoria sia mai stata riconosciuta in barba ai vari contratto nazionali di lavoro».
La situazione dopo il 2007 non è migliorata, ma ha continuato a produrre i suoi effetti fino ad oggi, soprattutto da quando le leggi succedutesi dal 2010 hanno bloccato i rinnovi contrattuali ed ogni possibile incremento dei fondi stipendiali. Anzi, ad ogni riduzione di personale è corrisposta una riduzione dei fondi. «A quel punto i medici hanno fatto ricorso al giudice del lavoro per accertare il loro diritto ad ottenere la rideterminazione dei fondi aziendali destinati al finanziamento della retribuzione E il giudice lunedì scorso ci ha dato ragione».
«Siamo molto soddisfatti per questo esito del contenzioso – conclude Cricelli – dobbiamo però ricordare che questo ha generato rapporti spesso conflittuali con tutte le amministrazioni che si sono succedute ed un clima interno non certo sereno. Nonostante questo tutti i medici della ex Asl 3 hanno costantemente espresso il massimo della loro professionalità per poter fornire alla loro popolazione di riferimento grande qualità e sicurezza delle cure».

Fonte: Il Tirreno Pistoia

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