Medici pisani pagati meno dei colleghi del resto della Toscana

Il delegato Anaao Pisa all'attacco sulla disparità degli stipendi

I medici dei grandi centri sanitari di Pisa, Firenze e Siena guadagnano 4500 euro in meno all’anno dei colleghi dei presidi ospedalieri minori come Massa e Lucca. Per azzerare questo paradosso, e riportare equità tra i camici che sono tutti bianchi in egual misura, la Regione mette sul piatto ben sei milioni di euro.Non tutti gli scioperi vengono per nuocere o restano inascoltati. Quello dei medici che è andato in scena venerdì scorso, ha portato a casa o meglio nelle tasche dei medici-dirigenti del servizio sanitario regionale, non solo più soldi in busta paga ma un principio di equità retributiva che doveva essere dato per assodato. A darne notizia è stato il sindacato dell’Anaao che assieme ad altre sigle sindacali come Cgil funzione pubblica medici e Cisl Medici ha condotto la trattativa. Il confronto sindacale è maturato in una pre-intesa volta a definire i criteri per il riequilibrio dei fondi contrattuali della dirigenza del Servizio sanitario regionale, pre-intesa siglata il 19 novembre. La delegazione sindacale dell’Anaao in occasione dello sciopero nazionale dei medici del 23 novembre, ha rappresentato le difficoltà e i problemi del personale sanitario del Servizio Sanitario nazionale, problemi che sono stati condivisi dall’assessore Susanna Saccardi che ha manifestato la disponibilità della Regione a venire incontro alle istanze non a parole ma in maniera tangibile. «Per cui – spiegano dall’Anaao sezione pisana –, oltre all’impegno d’intervento sulle aziende per l’applicazione della delibera approvata nei mesi scorsi sulle prestazioni in attività aggiuntiva per ridurre le liste di attesa, è stato reso pubblico l’accordo sui fondi contrattuali, con un impegno di spesa complessiva di oltre 6 milioni di euro».
L’accordo prevede che la distribuzione delle risorse tenga conto degli squilibri delle retribuzioni tra le varie aziende della Toscana, che registra il paradosso che il personale che opera nelle aziende altamente specializzate che hanno il mandato di occuparsi dei casi più gravi, percepisce uno stipendio mediamente più basso della media regionale. «Qui a Pisa – fa sapere il rappresentante dell’Anaao-Pisa Mauro Ferrari – la differenza è di circa 1800 euro lordi annui pro capite rispetto alla media regionale di circa 4500 euro se come punto riferimento si prendono le retribuzioni dell’azienda sanitaria che le ha più alte in Toscana». L’azienda con le più alte retribuzioni è quella di Massa. Le proteste dei medici dunque hanno trovato almeno in questo ambito, soddisfazione grazie all’impegno fattivo della Regione. Rimangono però alcuni nodi insoluti come la cronica carenza di personale medico.
La dotazione organica dei presidi sanitari pisani è di 815 medici: ne mancano 22 e mancano anche due dirigenti sanitari e tre dirigenti farmacisti. Inoltre, a causa del blocco del turn over, si continua ad usare personale precario per garantire i livelli essenziali di assistenza.

Fonte: Il Tirreno Pisa

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