Medici, infermieri, strumenti e servizi Le richieste alla direttrice Asl

L'associazione in cerca di risposte dal Dg Casani

Il comitato Elba Sanità era presente alla visita elbana della direttrice generale della Usl Toscana Nord Ovest, Maria Letizia Casani, e in una nota segnala alcuni punti ancora critici per l’ospedale elbano «in un’ ottica di collaborazione e collegamento tra cittadini e istituzioni». Il primo punto su cui il comitato ha posto l’ accento è quello dell’unità complessa di medicina per cui «occorrono 8 medici in organico».È poi fondamentale, come spiegano Marialuisa Chiappa e Manola Balderi, verificare i flussi delle visite specialistiche provenienti dall’Elba che confluiscono al Dipartimento di Specialità Mediche: «I dati devono evidenziare la mole svolta dall’Elba, seppur con personale ridotto». Il comitato suggerisce poi di valorizzare i medici con riconoscimenti tangibili, quelli che «svolgono un’attività intensa grazie alla quale il presidio va avanti».
E’ importante poi che tutte le attività che possono essere svolte sull’Elba in sicurezza per il paziente siano
eseguite in loco evitando inutili spostamenti. Ricordano inoltre che sono state segnalate difficoltà di accesso alla risonanza magnetica in modalità convenzionata sull’isola e propongono la sostituzione di alcune apparecchiature obsolete tra cui l’ecografo cardiologico con uno di alto livello e il cistoscopio con uno flessibile di ultima generazione. Ci sono poi i servizi sul territorio. Qui i comitati hanno fatto presente al direttore generale di avere ricevuto segnalazioni da parte di familiari di pazienti con problemi neurologici che devono recarsi al centro di riabilitazione di San Giovanni: «In casi particolari sarebbe importante poter fare fisioterapia a domicilio, magari con un contributo dell’utente».
Il comitato ritiene importante anche avere un servizi di logopedia che possa seguire adeguatamente i numerosi pazienti, sia bambini che adulti, e che nella graduatoria degli infermieri si tenga conto dell’opzione espressa: «C’ è un certo numero di infermieri dell’Elba che ha chiesto di esercitare sull’isola. In questo modo ci sarebbe maggior stabilità». Per quanto riguarda poi gli operatori socio sanitari che prolungano il turno per garantire il servizio «sarebbe importante agevolare, riducendo la burocrazia attuale». Propongono infine formazione per tecnici di camera iperbarica e un master di II livello per un medico, utilizzando i fondi per le isole minori.

Fonte: Il Tirreno Elba Piombino

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