Medici e sindacati nuove richieste all’Asl: «Chi deve tutelarci?»

Ancora polemiche sui medici a bordo del 118

Il primo sindacato a dichiarare lo stato di agitazione dei medici 118 della Val di Cornia è stato la Uil Fpl, che sul territorio è il più rappresentativo. Passo che il 30 dicembre è stato fatto anche dal Sindacato nazionale autonomo dei medici italiani (Snami). All’origine c’è la situazione di conflitto che si è creata con la denuncia per interruzione di servizio pubblico fatta dal medico del 118 Giovanni Belcari a carico del governatore della Misericordia di San Vincenzo Emanuele Giovani reo a suo dire nella tarda mattina del 2 dicembre di aver impedito all’ambulanza dell’associazione su cui prestava servizio come medico del 118 di partire nei tempi dovuti.«Quello che sta accadendo a San Vincenzo in quella associazione ormai tristemente balzata all’attenzione sappiamo che accade da 20 anni, e a nostro avviso rappresenta un vulnus del diritto alla salute dei cittadini, a nostro giudizio per evidenti motivi di difesa di interessi certamente non pubblici». Alza il tiro la rappresentanza sindacale Snami. «Denunciamo lo stato incontestabilmente scandaloso in cui i medici lavorano: un clima di ostilità e di vessazioni nei confronti di medici che hanno che hanno osato segnalare le numerose irregolarità continuate negli anni». La scelta di proclamare lo stato di agitazione arriva in scia al rinvio da parte dei vertici aziendali, «che lo scorso 28 dicembre avrebbero dovuto sanare una situazione divenuta insopportabile, mentre l’azienda non ha ancora preso una netta posizione di condanna di quanto avvenuto».
Snami sollecita l’Asl Toscana Nord ovest ad agire «a tutela della legalità, dei diritti dei cittadini di San Vincenzo e dei comuni limitrofi e di intervenire con le sanzioni previste dalla legge sulla associazione rea di mancato rispetto delle norme». E aggiunge: «Ancora oggi, dopo una denuncia penale per interruzione aggravata di pubblico servizio, segnalazioni per continue e reiterate violazioni della legge 25/2001, la stessa Azienda lascia soli i medici 118 della zona val di Cornia, in un ambiente di aperta ostilità a lavorare per la cittadinanza senza la garanzia di lavorare con serenità a tutela del cittadino».
Il sindacato Snami chiede che «a fronte di inosservanze degli obblighi e infinite segnalazioni di violazioni della legge, anche recentissime, la Asl Nordovest non si sottragga a far rispettare l’articolo 6 della legge 25 del 2001, che prevede la immediata sospensione del rapporto di convenzione. La Misericordia di Venturina, stesso Governatore di San Vincenzo, è stata proprio nello scorso dicembre sospesa dal sevizio, sempre per irregolarità palesi. Ma se l’Asl Nord ovest non assicura misure idonee a far sì che la legge sia rispettata e che i medici che si sentono aggrediti siano tutelati e messi nella condizione di lavorare bene per i cittadini, chi lo farà? E chi risponderà se di nuovo emergessero fatti di rilevanza penale che avessero risvolti sull’incolumità dei medici e di conseguenza sul corretto e puntuale svolgimento del servizio del 118? ».

Fonte: Il Tirreno Cecina

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