Medici e sindacati ai vertici Asl: «Episodio da non sminuire»

Meno medici in servizio

Si aspettano prese di posizione le segreterie territoriali dei sindacati dei medici Snami e Smi e della Uil–Fpl dai vertici dell’Azienda sanitaria Asl Nord ovest, dal presidente della Conferenza dei sindaci e dalla Confederazione delle Misericordie dopo la denuncia per interruzione di servizio pubblico fatta dal medico del 118 Giovanni Belcari a carico del governatore della Misericordia di San Vincenzo Emanuele Giovani reo a suo dire nella tarda mattina del 2 dicembre di aver impedito all’ambulanza dell’associazione su cui prestava servizio come medico del 118 di partire nei tempi dovuti.«La vicenda oltre a essere sconcertante è un inedito assoluto nella nostra Asl Nord ovest», affermano le segreterie Snami e Smi. E proseguono: «La Direttiva specifica dal tavolo del 118 definisce la posizione del medico sull’ambulanza, attribuendo alla figura del sanitario la discrezionalità a seconda dei casi e delle circostanze di posizionarsi dove egli meglio ritenga utile, direttiva sottoscritta dai referenti di tutte le associazioni di volontariato Cri, Anpas, Misericordie incluse, delle aree di Pisa e di Livorno lo scorso giugno. Ricordiamo inoltre, che il medico del 118 ha in dotazione dalla Centrale operativa, uno smartphone, con applicazione di navigazione specifica che è di fatto inutilizzata in caso di posizionamento posteriore del medico».
Toni fermi. «La Misericordia di San Vincenzo, in modo del tutto scomposto avrebbe provato a difendere l’operato di Giovani, abbiamo potuto constatare come dei fatti descritti nella giustissima denuncia presentata ai Carabinieri, addirittura se ne rivendicasse la legittimità, rendendo così, ancor più necessario e urgente, un percorso di rapide indagini che seriamente vagli le azioni del Governatore della Misericordia, che nulla hanno a che fare con la legge, con i regolamenti emersi ai tavoli tecnici del 118 e neanche con il codice etico delle Misericordie, dalla cui Confederazione, si attende una presa di posizione ferma». E ancora: «L’aver poi addirittura rivendicato tali comportamenti nei giorni successivi, con interventi su stampa e su pagine social della Misericordia, danno la misura di chi non manifesta minimamente di aver compreso la gravità delle azioni compiute. Benissimo ha fatto allora il 118 di Pisa Livorno, togliendo lo “stand by”, esautorando la Misericordia per assegnare il medico alla Croce rossa di San Vincenzo. Una mossa che ci auspichiamo, divenga definitiva». E chiedono «che chi riveste ruoli istituzionali a partite dai vertici Asl, il direttore di Centrale operativa 118, i sindaci implicati, e la confederazione delle Misericordie, prontamente sanino una situazione che tutti sanno essere da molto tempo deteriorata».
Il delegato comparto e medici Uil-Fpl Paolo Camelli si rivolge al direttore generale dell’Asl Nord ovest, a quello della Centrale operativa 118 Pisa-Livorno e al presidente della Conferenza dei sindaci. «Chiedo che siano sospesi tutti i rapporti tra Asl Nord ovest e la Misericordia di San Vincenzo e Venturina, il governatore è lo stesso – dice –. Siamo in presenza di un abuso di potere compiuto da parte di chi percependo finanziamenti pubblici svolge un servizio di grande importanza quale è il 118 con medico a bordo. Al direttore della Centrale operativa 118 chiedo una chiara e ferma posizione di tutela dei medici che si rifiutano di svolgere il loro servizio
presso una associazione che non rispetta i cittadini e nemmeno i regolamenti da lei stessa sottoscritti, che lasciano al medico l’autonomia insindacabile di utilizzare l’ambulanza come meglio crede nell’esercizio della sua primaria funzione di tutore della salute del cittadino».

Fonte: Il Tirreno Cecina

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