Medici contro medici. «Ora l’ordine cambi rotta: autonomia dalla politica»

Dall'Anaao critiche alle parole di Saccardi

Dopo il botta e risposta tra Antonio Panti, presidente uscente dell’ Ordine dei medici, e l’ assessore alla salute della Regione, Stefania Saccardi, su organizzazione della sanità  e politica, ieri è arrivata la presa di posizione del sindacato dei medici Anaao Assomed. Che bacchetta i «duellanti»: «Dialogo sì, ma in autonomia», sottolinea l’ associazione sindacale regionale, attaccando Panti. Tutto è nato dall’ editoriale di Panti sulla rivista dell’ Ordine riguardante le maxi Asl toscane ­ definite «autonome, affidate a un dipartimento regionale assai indebolito, in cui la programmazione è episodica e mancano i livelli intermedi di interlocuzione tra operatori e direzione aziendale» ­ e riportato da Repubblica Firenze che ha sottolineato l’ attacco a Saccardi. «Gli organismi autonomi di consulenza sono stati aboliti o almeno indeboliti. Le correnti interne ai partiti tolgono forza alla politica di governo, che dovrebbe essere affidata alla Giunta e che non emerge dal pantano delle divisioni ­ aveva scritto ancora Panti ­ La tendenza ormai preponderante tra i politici è di rivolgersi direttamente alla gente, esautorando i corpi intermedi, sindacati, ordini e società scientifiche». Panti è stato a lungo consulente dell’ assessorato alla salute, vice presidente del Consiglio sanitario, organo tecnico decaduto e che sarà sostituito dall’«organismo di governo clinico» previsto dalla riforma sanitaria varata nel 2015, di cui è stato interlocutore importante, e la risposta di Saccardi non si è fatta attendere. «Panti è l’ attore principale di ciò di cui si lamenta, sta nella sede dell’ assessorato più di quanto ci stia io», ha replicato l’ assessore. Il sindacato invece sottolinea come la polemica sia dovuta alla campagna elettorale in atto per il rinnovo dei vertici dell’ Ordine dei Medici. «A Firenze, dopo il lungo regno del dottor Panti, il confronto s’ infiamma con un articolo molto polemico dell’ attuale presidente rivolto direttamente all’ assessore Stefania Saccardi. L’ articolo attacca l’ assessore per la gestione politica della riforma sanitaria, eludendo qualsiasi riferimento alla principale responsabilità ­ spiega il comunicato del sindacato ­ Il dottor Panti sembra rimpiangere i bei tempi durante nei quali sedeva, oltre che sulla poltrona di presidente dell’ Ordine dei Medici, anche su quella di vicepresidente del Consiglio sanitario regionale. Questo doppio ruolo ha sicuramente influito nell’ orientare molte scelte di programmazione sanitaria, compresa la legge regionale del 2015». Oggi, sottolinea il sindacato, l’ Ordine dei Medici deve mantenere indipendenza rispetto alla politica, «evitando nella maniera più assoluta rapporti che a qualsiasi titolo possano essere subordinati e condizionabili». «Attualmente la relazione con la Regione Toscana, il suo governatore e l’ assessorato non attraversa una fase positiva, ma è bene che il presidente del nuovo organismo di governo clinico regionale sia scelto in modo indipendente e non sia un presidente di Ordine dei Medici. Una scelta coraggiosa di cambiamento ­ conclude Anaao Assomed Toscana ­ da cui forse si può ripartire per ridare alla Toscana lo smalto di regione guida nell’ innovazione organizzativa in sanità e nella ricerca della qualità delle cure».

Fonte: Corriere Fiorentino

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