«Medici a scuola un’idea valida. Ma occhio al rischio contagi»

Il presidente dei Medici di Grosseto favorevole al presidio medico nelle scuole

Un presidio in più. Importante per una comunità vasta come quella di un istituto scolastico. Con la prima campanella dunque, arriva il provvedimento sposato in pieno dalla Regione che non solo esplicita quanto previsto anche dalle linee di indirizzo nazionali elaborate dall’Istituto Superiore di Sanità per la ripresa delle attività scolastiche, ma risponde anche alla necessità di un ulteriore rafforzamento della sanità territoriale, il cui apporto è fondamentale per affrontare l’emergenza tuttora in corso. In ogni scuola dunque ci sarà un medico. Con questa azione, secondo il presidente della Regione sarà possibile acquisire un quadro delle risorse professionali disponibili per assicurare la più larga copertura possibile alle esigenze di sicurezza sanitaria in tutte le istituzioni scolastiche toscane.
«L’obiettivo è anche quello di lavorare alla ricostruzione di uno specifico sistema di sanità scolastico, che il nostro paese ha avuto in passato e che poi è stato smantellato – inizia Roberto Madonna, presidente dell’ Ordine dei medici di Grosseto – Si tratta di una buona cosa che va vista nella direzione di una maggiore tutela per tutti. Non solo dei ragazzi che vanno a scuola, ma anche per gli insegnanti e e tutto il personale che lavora. Si tratta di comunità molto estese». Potranno partecipare laureati in medicina iscritti all’ ordine anche non in possesso di specializzazione e medici in quiescenza.
Con il personale medico individuato verranno stipulati specifici contratti libero professionali per la durata di tutto l’anno scolastico. «Seguire la salute dei ragazzi è importante e credo anche fondamentale in questo momento in cui la pandemia ha solo rallentato – aggiunge Madonna – La possibilità di intervento di un medico è vasta e non andrà soltanto nel caso ci dovesse essere un caso di Covid». Secondo il medico infatti, l’infezione da Coronavirus, aumenterà in considerazione del fatto che le scuole verranno riaperte.
«Questo è fuori dubbio ma è nella logica delle cose – aggiunge – Le comunità che stanno insieme hanno una maggiore possibilità di contagio. Che poi viene trasmesso anche alle altre persone che vivono con loro, ovvero le famiglie. La chiusura delle scuole è stata decisiva per far fermare il contagio che però, in estate, ha collezionato 1500 casi al giorno. Che non mi sembrano pochi».
In attesa dei picchi dunque, l’importante sarà continuare, secondo il presidente dell’ordine dei medici, a seguire le indicazioni. «I medici – dice Madonna – potranno anche instaurare nelle scuole interventi educativi, ma anche gestire un piccolo pronto soccorso per gli incidenti che potranno capitare». Chiusura sulle mascherine. «Si tratta di presidi importanti che possono evitare il contagio. Se però vengono utilizzate correttamente – chiude Roberto Madonna – Non va toccata e se viene tolta va sostituita. Quindi faccio un appello: indossate la mascherina perchè difende noi e gli altri. Ma facciamolo correttamente».

Fonte: La Nazione Grosseto

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