Maestri, prof e bidelli, via allo screening di massa

Partono oggi le prenotazioni per lo screening sierologico preventivo dedicato a docenti e personale scolastico in vista della prima campanella, mentre continuano le verifiche sui rientri dall’estero. Ieri, in base alle indicazioni del Ministero, la Regione Toscana ha comunicato che tutto il personale di nidi, scuole dell’infanzia, primarie e secondarie (statali e non, paritarie e private), istituti di istruzione e formazione professionali potrà sottoporsi a screening gratuito e volontario.I controlli possono essere prenotati fino al 5 settembre e comunque prima dell’inizio della scuola. Ci si dovrà rivolgere preferibilmente al medico di famiglia, che registrerà il risultato su una app sviluppata dalla Regione. In alternativa si potrà andare agli ambulatori delle Asl, prenotando autonomamente il test sul sito https://rientroascuola.sanita.toscana.it. In caso di esito positivo, si dovrà contattare il numero 800.55.60.60 per il tampone e verificare se l’infezione è in corso o no, restando in isolamento a casa. Vanno intant avanti gli screening su arrivi e rientri dall’estero.
La procedura prevede un iter particolare per chi è stato in Croazia, Grecia, Malta e Spagna: i viaggiatori devono registrarsi sul sito www.prevenzionecollettiva.toscana.it (senza chiamare il numero verde) e aspettare di essere ricontattati dalla Asl. Per chi arriva da altri Paesi esterni all’area Schengen scatta la registrazione da parte delle autorità con 14 giorni di quarantena; per chi viene da altre nazioni interne all’area Schengen vige la libera circolazione con misurazione della febbre all’ arrivo. In alcuni casi ci sono stati problemi tecnici. Dalla Asl Toscana Centro sono state inviate un migliaio di mail comunicando l’obbligo di quarantena a utenti di Firenze, Prato e Pistoia rientrati da Croazia, Grecia, Malta e Spagna. Molti si sono precipitati a fare privatamente il tampone salvo poi ricevere ieri una mail che spiegava l’ errore e chiariva come la quarantena non fosse dovuta. «Arrivano segnalazioni di ogni genere – ha detto il consigliere regionale Jacopo Alberti (Lega) – con cittadini lasciati in attesa al telefono e mai ricontattati che alla fine hanno deciso di rivolgersi ai privati, pagando 85 euro».

Fonte: La Nazione Pontedera

(Visto 21 volte, 1 visite giornaliere)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *