«L’ospedale non va smantellato». In tanti al presidio dei comitati

Uno momento di un presidio di fronte all'ospedale Versilia di Viareggio

Striscioni, volantini, cartelli, battimani e anche qualche fischio. La rabbia del popolo della Versilia si è fatta sentire al presidio promosso ieri mattina di fronte all’ ingresso dell’ospedale Versilia. L’ennesima mobilitazione, decisa per chiedere il mantenimento e il potenziamento dei servizi della struttura sanitaria, ha visto in prima linea il «Comitato Sanità Versilia Storica», sorta di gruppo di lavoro trasversale che unisce diversi consiglieri comunali, e il «Comitato contro lo smantellamento dell’ospedale unico Versilia», per un totale di circa cento persone.Protesta che si è conclusa con un risultato immediato: il 29 novembre i comitati avranno infatti un faccia a faccia a Villa Pergher con la dottoressa Grazia Luchini, direttrice della rete ospedaliera. Per facilitare la massima partecipazione, ieri a Seravezza è stato messo a disposizione anche un pullman gratuito per i cittadini diretti al sit­in. «A seguito di esperienze personali sulla sanità ­ spiegano i portavoce del ‘Comitato contro lo smantellamento dell’ospedale unico Versilia’ ­un gruppo di cittadini si è riunito dando vita a questo comitato. Molti di noi, non avendo esperienze sulla dinamiche della sanità, ha chiesto aiuto ai lavoratori e dopo una serie di riunioni e incontri è stato fatto un seminario dove abbiamo acquisito maggiori informazioni. In seguito è stata fatta un’ assemblea di cittadini e lavoratori per ascoltare preoccupazioni e consigli. Nessuno è stato mai mandato allo sbaraglio e il 29, all’ incontro con la Asl ottenuto grazie alle nostre pressioni, potremo dire la nostra. Non ci vuole comunque uno scienziato per capire dove va la sanità pubblica. Forse qualcuno gode di ottima salute o ha tanti soldi e non ha mai avuto contatti, ad esempio, con il Cup. Siamo persone comuni che si mettono a disposizione portando un contributo costruttivo, senza alcun ritorno elettorale. Chi oggi si erge a campione del mondo, venga al fianco dei comitati e si metta in discussione». Tra l’altro i comitati ieri hanno avuto il supporto del sindacato autonomo Fials, soddisfatto della mobilitazione dei cittadini e meno dei «silenzi» della politica. «E’ bello aver visto tanti cittadini prendersi a cuore le tematiche della sanità ­ spiega il responsabile versiliese Daniele Soddu -­ e visto che la politica è sorda credo sia il momento di farsi sentire per mantenere i servizi del Versilia e implementare ciò che ora funziona a scarto ridotto: vedi i sei posti letto tolti a geriatria e poi reintegrati ma in un altro settore». Soddu ieri ha ribadito quindi la contrarietà del sindacato sia alla legge regionale n.84 con cui è stata riformata la sanità toscana, sia la delibera regionale n.1235 sull’accorpamento dei servizi, «concertata -­ sottolinea­ – con Cgil, Cisl e Uil». E’ positivo che da anatomia patologica, spostata tutta a Carrara, sia stata tolta citologia, con destinazione Versilia: avremo qualcosa in più. Ma era meglio se avessero lasciato ciò che c’era in ogni presidio ospedaliero, evitando ad esempio di portare microbiologia a Lucca e i piccoli interventi a Volterra: il ‘paziente itinerante’, termine che abbiamo coniato 10 anni fa, si sta avverando».

Fonte: La Nazione Viareggio

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