L’ospedale è pronto: richiamerà i medici

Rinforzi in arrivo al Santo Stefano

Task force contro l’afa. È pronto il piano di emergenza per fronteggiare l’ondata di caldo eccezionale e la possibile impennata del numero degli accessi al pronto soccorso. L’ Asl corre ai ripari e mette in allerta i medici: se sarà necessario anche chi si trova in ferie dovrà rientrare in servizio. L’azienda sanitaria potrà inoltre fare ricorso ad eventuali assunzioni a tempo determinato e ricorrere a società di lavoro interinale.Il Santo Stefano si rimbocca le maniche in previsione di giorni davvero tosti, soprattutto sotto il profilo delle temperature. Se ieri la colonnina di mercurio ha superato i 36 gradi, domani ne sono previsti addirittura 41.
Temperature record di un’estate che si è fatta attendere, ma che ora è arrivata con tutta la sua prepotenza. I più a rischio sono, come sempre, i bambini e gli anziani. I primi effetti del caldo si sono comunque già abbattuti sul Santo Stefano che in questi giorni ha triplicato gli accessi rispetto ai nosocomi di Firenze e Pistoia. Lunedì al pronto soccorso di Prato sono infatti stati visitati 317 pazienti di cui 42 sono stati ricoverati e 250 inviati a domicilio.
Al San Jacopo di Pistoia, invece, sono stati 174 i pazienti visitati, scesi a 100 al Santa Maria Nuova di Firenze. Numeri che potrebbero salire nei prossimi giorni quando le ondate di calore raggiungeranno i massimi livelli. Il pronto soccorso è comunque in assetto da difesa: l’Asl ha attivato le proprie strutture a partire dalle centrali operative del 118, oltre ai dipartimenti di emergenza e area critica e alla rete sanitaria territoriale. Obiettivo:
garantire la massima operatività dei servizi e l’ assistenza ai cittadini, in particolare a coloro che sono in condizione di fragilità. Monitorati speciali i pazienti ad alto rischio. I consigli per difendersi dall’afa sono quelli ormai noti e che anche gli anziani – grazie anche alle campagna di sensibilizzazione dell’Asl – stanno iniziando ad adottare sempre più frequentemente, seguendo comportamenti corretti. Non rappresenta un caso isolato, così, quello della signora Fernanda, 93 anni di Firenze, che proprio ieri si è presentata in pronto soccorso munita di un vero e proprio kit anti afa: bottiglietta d’ acqua, occhiali da sole e cellulare. Molti dovrebbero seguire il suo esempio.
Intanto, una prima boccata d’ossigeno per il pronto soccorso arriverà lunedì primo luglio con l’ingresso dei medici che hanno superato la prova di selezione voluta dalla Regione. I nuovi camici bianchi saranno inseriti nel sistema di emergenza territoriale (118) e ospedaliero, per iniziare un percorso formativo della durata di due anni. L’ apprendimento avverrà sul campo e i nuovi medici saranno affiancati da medici esperti che avranno il ruolo di tutor individuali con l’ obiettivo di inserirli fra due anni nei dipartimenti di emergenza e urgenza. Il percorso formativo prevede simulazioni di casi clinici con corsi specifici che vanno dalla gestione del trauma, dell’ictus e della patologia cardiovascolare alla rianimazione, con numerose lezioni sulle patologie più frequenti.

Fonte: La Nazione Prato

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