L’ospedale all’ex Pirelli non convince Nogarin

E' scontro tra i medici di base e il sindaco di Livorno

«Cancellazione immediata del vecchio accordo di programma, con revoca dell’ assegnazione provvisoria dei lavori di realizzazione, e avvio di un percorso per la stipula di un nuovo accordo per ristrutturare l’ intero presidio ospedaliero di Livorno, anche attraverso la costruzione di nuove strutture, purché gravitino all’ interno del perimetro dell’ attuale presidio ospedaliero». Non lo dice direttamente, ma il giorno dopo l’ apertura dell’ assessora regionale Stefania Saccardi, il sindaco Filippo Nogarin, chiude di fatto le porte all’ ipotesi di realizzare il nuovo ospedale sulle aree della ex Pirelli, l’ area di proprietà comunale (abbandonata) adiacente all’ attuale struttura sanitaria di viale Alfieri. «Quello che ci interessa più di ogni altra cosa ­ ­ dice ancora Nogarin ­­ è che si cominci a dare risposte ai cittadini sul tema della sanità. Risposte e soprattutto servizi che i livornesi attendono da tempo». Nogarin insiste anche sulla «revoca del vincolo sui fondi previsti per la viabilità di Montenero», una parte dei quali ­ ­ spiega ancora ­­ «deve essere destinata alla realizzazione di una rotatoria in corrispondenza dello svincolo con la Variante che attendiamo da molto tempo».

È questa, dunque, la risposta di Nogarin all’ invito di «mettersi al tavolo anche insieme alla Soprintendenza per dare a Livorno un nuovo ospedale nell’ area che è stata scelta dal sindaco» che l’assessore regionale aveva lanciato in una intervista rilasciata al Tirreno ieri dopo un sopralluogo alla struttura sanitaria di viale Alfieri. Una risposta articolata su più punti: eccoli.
Restyling «L’ assessora Saccardi dice che l’ attuale struttura è troppo antica per ospitare nuove tecnologie all’ avanguardia», riprende il sindaco, che subito rilancia: «Ammesso e non concesso che sia così, quello che bisogna fare non è smantellarlo in toto e nemmeno in parte, ma pianificare una serie di investimenti per rinnovarlo e renderlo moderno. Invece negli anni si è preferito chiudere i rubinetti dei finanziamenti destinati a Livorno, al contrario di quando accaduto ad esempio a Pisa, cui solo pochi giorni fa la Regione ha destinato 550 milioni di euro».
Viabilità Montenero. «La Regione tempo fa ci aveva assicurato che avremmo potuto utilizzare i 3,5 milioni di euro già stanziati per rinnovare la viabilità a Montenero ­­ lamenta Nogarin ­­ a prescindere dalla costruzione del nuovo ospedale. Sono passati quasi due anni, ma ancora manca un passaggio in giunta regionale che ci consenta di utilizzarli. Lo abbiamo chiesto nuovamente un mese fa al governatore Rossi che non ci ha nemmeno risposto. Parte di quelle risorse ci servono per realizzare una rotatoria all’ incrocio pericolosissimo tra la Variante e via di Montenero. Il progetto c’ è, l’ assegnazione dei lavori anche, i soldi pure. Vanno sbloccati domattina».
Project financing. «Benissimo il passo indietro della Regione sul project financing ­­ sottolinea Nogarin ­­ Alle parole ora seguano i fatti: bisogna annullare il vecchio accordo di programma, per altro già superato, e segnare la strada per un nuovo percorso. Noi faremo la nostra parte e ben volentieri ascolteremo la cittadinanza su questo importantissimo tema. Apriamo la strada ad un percorso partecipato». «Ciò che deve essere chiaro ­­ conclude ­­ è che non è solo l’ amministrazione 5 stelle a chiedere la ristrutturazione dell’ ospedale di viale Alfieri».
Nogarin ricorda come ci sia «un fronte molto ampio, politico e popolare, che non vuole altro cemento e non vuole che la sanità diventi la scusa per scatenare gli appetiti di costruttori e speculatori privati».
Quindi ancora tutto è rimandato a data da destinarsi: «Per questo ­­ annuncia ­­ intendiamo organizzare un incontro con tutte le forze politiche e la società civile con cui abbiamo condiviso la battaglia e discutere della proposta arrivata dall’ assessora Saccardi. Con un unico obiettivo: il bene della città di Livorno e la tutela della salute di chi la abita».

Fonte: Il Tirreno

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