Liste di attesa, la Asl apre ai privati

Nell'Asl centro riduzione delle visi

Le liste di attesa lievitano in modo preoccupante e la Asl Toscana Centro chiede aiuto ai privati. Non solo a quelli convenzionati, che hanno cioè un rapporto stabile e rinnovato di anno in anno con l’ azienda per fornire un certo numero di prestazioni, ma tutti. Dunque anche a chi normalmente si muove sul mercato autonomamente, compreso il mondo del no profit di Pubbliche Assistenze e Misericordie.Nei giorni scorsi l’azienda diretta da Paolo Morello ha approvato una delibera che invita i privati a presentare manifestazioni di interesse per il “Progetto sperimentale acquisizione prestazioni specialistiche ed ecografiche a
livello zonale per contenimento liste di attesa”.
Si tratta di un atto che non ha molti precedenti e segna anche un cambiamento politico nella gestione del problema liste di attesa. Da tempo si parla di indirizzare i pazienti anche al privato puro, preferibilmente le associazioni e
a tariffe concordate. Anni fa lo disse il presidente Enrico Rossi, poi lo ha ribadito l’assessora alla Salute Stefania Saccardi.
La messa in pratica sta in 40 pagine di delibera. L’ azienda chiede aiuto per l’ ecografia all’ addome, la visita (con esami) cardiologica e quelle dermatologica, ortopedica e oculistica. Si tratta di prestazioni per le quali le
attese stanno lievitando. Per un controllo dermatologico ieri il Cup dava il primo appuntamento tra 47 giorni a
Pelago. Per l’ oculista bisogna aspettare un mese per una visita a Tavarnelle e 42 giorni a Greve. Anche
in questo caso, non proprio dietro l’ angolo per chi vive a Firenze. Migliore la situazione dell’ ortopedia: l’
appuntamento è tra 5 giorni a Pelago e 6 a Sesto Fiorentino. Per restare in città però bisogna aspettare
50 giorni e recarsi a Santa Rosa. Le agende per la cardiologia e per l’ ecografia all’ addome non sono
visibili attraverso il sito del Cup, ma anche lì ci sono difficoltà.
La Asl Fiorentina va molto bene quando si tratta di prestazioni urgenti, da fare entro 72 ore, e bene per le differibili “brevi”, entro 10 giorni. Nel primo caso è stato creato un percorso con un numero verde che può essere chiamato direttamente dal medico di famiglia per avere l’accertamento 1 o 2 giorni dopo.
Ma queste ” urgenze” rappresentano circa l’ 1% delle prestazioni, alle quali va aggiunto circa il 10% delle “brevi”. Il grosso, cioè visite da assicurare entro 30 giorni ed esami entro 60 è in difficoltà.
Così si chiede aiuto ai privati. Il fabbisogno è di 36mila ecografie e 36mila visite. C’è anche una divisione dell’attività necessaria ad abbattere le attese zona per zona (Empolese, Mugello, Firenze centro, Firenze nord­ ovest, Firenze sud­ est eccetera) perché si vuole offrire ai cittadini la possibilità di trovare un appuntamento in tempi accettabili non distante da casa. I privati che aderiranno saranno inseriti nel Cup, così che chi prenota avrà come alternativa anche i loro ambulatori. L’investimento è di 2,8 milioni di euro per un anno. Parteciperanno i privati? Per visite oculistiche, ortopediche e dermatologiche non è detto.L’Asl pagherà le prestazioni con le tariffe regionali ridotte del 6,5%. Significa 20 euro a visita, una cifra che potrebbe essere considerata bassa da molti privati. Del resto anche i convenzionati, che prendono la tariffa regionale piena, non
fanno molte visite specialistiche. Più facile sarà invece avere risposte per le ecografie (che sono pagate tra 50 e
60 euro più lo ” sconto”) e i consulti cardiologici, dove visita ecodoppler e elettrocardiogramma valgono 95 euro.
I privati che firmeranno l’ accordo riscuoteranno il ticket dai pazienti non esenti e poi compenseranno quanto
incassato dal cittadino con quanto loro dovuto dalla Asl.

Fonte: La Repubblica Firenze

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