«Liste d’attesa la priorità»

Roberto Monaco, appena eletto segretario Federazione nazionale Medici chirurghi

C’è anche la `cifra’ di Siena ai vertici della Federazione dei medici italiani. Roberto Monaco, presidente dell’Ordine nella nostra provincia, è diventato segretario nazionale. «Una bella soddisfazione», ammette. Ma si è messo subito a lavoro. «E giovedì – annuncia – avremo un incontro con il ministro Lorenzin».Dottor Monaco, come riuscirà a conciliare tutti gli incarichi?
«Con l’impegno che sento di dovere a quanti mi hanno voluto presidente dell’Ordine dei medici a Siena. Continuerò a svolgere tale compito ed anche la mia attività
all’Asl».
Facendo parte dei vertici della Federazione in che modo intende incidere?
«Va evitata per prima cosa la medicina amministrata cercando di ridurre al minimo indispensabile la burocrazia perché il dottore deve guardare gli occhi del paziente e non lo schermo del computer.
Insomma, va dato spazio al tempo di cura e di ascolto. Non solo questo. Occorre garantire maggiore autonomia e dignità della professione. Siamo pronti a fare la nostra parte a patto che la salute dei pazienti possa essere sempre e comunque al centro delle attenzioni. Poi ci sono i precari, le tutele per le donne, le difficoltà di studenti e specializzandi».
Dell’esperienza senese cosa potrà portare a livello nazionale?
«Il rapporto avuto con i cittadini, la collaborazione con loro. Ci siamo ascoltati a vicenda, ricevo personalmente le associazioni così sono riuscito ad intercettare bisogni e criticità, intervenendo con
modifiche dove possibile. Sono diminuiti i reclami. La mia elezione non è comunque una vittoria personale ma di tutti i colleghi del nostro territorio».
Le liste d’attesa restano una questione irrisolta…
«Occorre il confronto con le Aziende sotto il profilo organizzativo, ragionando sull’appropriatezza anche con gli utenti dei servizi sanitari».
Siamo in piena campagna elettorale: cosa chiede ai futuri amministratori nazionali e locali?
«Medici e odontoiatri saranno un interlocutore forte per chiunque salirà al governo dopo il 4 marzo. Una categoria coesa. Per quanto riguarda la sanità senese ho sempre ribadito che il ruolo dell’Ordine è quello di consulente gratuito delle istituzioni. Chiunque amministrerà spero ascolti chi è in prima linea senza
decisioni imposte dall’alto perché se si prendono spunti da chi opera sul campo ci può essere un miglioramento».

Fonte: La Nazione Siena

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