Le due facce del Pronto soccorso di Lucca: gli utenti lo bocciano, la Regione dice “ok”

Fumata bianca a Lucca sui medici del 118

Pronto soccorso come un Giano bifronte: bocciato dai cittadini ma promosso dalla Regione. Da settimane (per non dire anni) si discute dei problemi della struttura di emergenza-urgenza del San Luca, che negli ultimi giorni ha avuto picchi di affollamento per l’emergenza caldo. Un iperafflusso che sommandosi alla carenza di personale (dei 23 medici previsti ce ne sono appena 15, più alcuni in supporto dal 118) ha prodotto situazioni inaccettabili per gli utenti: attese infinite, ambulanze impossibilitate a scaricare i feriti perché le barelle sono occupate, pazienti “dispersi”, diagnosi errate (la signora a cui non sono state rilevate due microfratture) per non parlare dei rapporti tesi tra utenti e operatori che spesso costringono le forze dell’ordine a intervenire per riportare la calma.Che le cose non vadano bene è evidente nonostante la buona volontà e la professionalità dei lavoratori (la responsabile Fabiana Frosini in primis) che si fanno in quattro.
Il Bersaglio. C’è da chiedersi come mai questa situazione di “impazzimento” non venga rilevata dal sistema di valutazione delle performance usato dalla Regione. Secondo l’ormai famoso bersaglio realizzato ogni anno dal laboratorio Mes della Scuola Sant’Anna di Pisa, il Pronto soccorso del San Luca nel 2018 ha ottenuto una valutazione di 3.1. Che significa? Che ha avuto delle “buone” performance (da 0 a 1 la valutazione è pessima, da 1 a 2 scarsa, da 2 a 3 media, da 3 a 4 buona, da 4 a 5 ottima). Quindi il San Luca è promosso con un’ampia sufficienza, una valutazione che sicuramente farebbe storcere la bocca ai molti utenti che quasi ogni giorno chiamano in redazione per lamentarsi. Perché e come si arriva a questa discrasia di opinioni? Partiamo col dire che dalla valutazione positiva della Regione nasce la media dei punteggi relativi ai cinque parametri presi in considerazione: la percentuale di accessi in Pronto soccorso con codice rosso (emergenza) ricoverati, deceduti o trasferiti (86.4 valutazione buona); di ricoveri da Pronto soccorso in reparti chirurgici (74.2 valutazione buona); di accessi ripetuti in Pronto soccorso entro 72 ore (4.7 valutazione buona); di dimessi con permanenza in Pronto soccorso sotto le 6 ore (92.4 valutazione scarsa); di accessi al Pronto soccorso che si concludono con l’abbandono del paziente prima della visita o durante gli accertamenti (2.4 valutazione media).
Queste sono le cinque voci che permettono di dare un voto (in questo caso positivo) alle performance del pronto
soccorso del San Luca. Se allarghiamo il discorso a tutto il percorso dell’emergenza – urgenza (compreso il 118)
quello che viene fuori è il grafico qui sopra, che prende in considerazione anche l’intervallo allarme-target (il tempo dalla chiamata al 118 all’arrivo dell’ambulanza) e il numero di accessi. Un quadro più completo ma che non muta di molto la situazione.
Boom di accessi. Tornando al tema degli accessi, c’è da dire che sono in aumento: 60.497 nel 2016, 60.166 nel 2017, 63.084 nel 2018. In miglioramento i dati d’ attività: la percentuale di accessi in codice giallo visitati entro 30 minuti è passata da 41,55% del 2017 a 79,66% del 2018; la percentuale di accessi al pronto soccorso in codice verde visitati entro 1 ora è passata da 50,59% del 2017 a 79,35% del 2018; la percentuale di accessi in codice verde non inviati al ricovero con tempi di permanenza entro 4 ore è passata da 59,72% del 2017 a 61,56% del 2018; la percentuale di accessi inviati al ricovero con permanenza entro le 8 ore è passata da 75,45% del 2017 a 75,55% del 2018. È inoltre diminuita la percentuale di accessi inviati a ricovero: 13,57% nel 2017, 12,68% nel 2018.
Capire per correggere. Tra utenti e Regione non si tratta solo di punti di vista diversi. La questione ha rilevanza maggiore: chi è chiamato a giudicare le performance della struttura ha anche il compito di segnalare inefficienze da correggere rete con interventi tecnici o scelte politiche (più risorse, più personale, ticket maggiorati per accessi impropri). Ma se il problema non figura è chiaro che non ci sarà alcun intervento e la
situazione resterà identica. Come la rabbia dei cittadini insoddisfatti.

Fonte: Il Tirreno Lucca

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