L’Asl: stop alle odissee per visite ed esami medici

Prenotafacile un modo efficace per gestire le prenotazioni in alternativa al Cup

Pazienti spediti all’Elba o a Grosseto per fare visite ed esami medici? «Non succederà più», assicura Enrico Raggi, responsabile del Centro prenotazioni dell’Asl Nordovest. Perché il programma elettronico che gestisce gli appuntamenti Asl, spiega lo stesso Raggi, «è stato migliorato e già adesso impedisce queste storture». Soprattutto sono state eliminate le rigidità che avevano conseguenze grottesche: se l’operatore del Cup non riusciva a garantire un appuntamento nei tempi richiesti, si aprivano quello che in gergo vengono definite le “agende” fuori Versilia. Passi per Lucca, Massa e Pisa; ma quando l’utente si sentiva proporre una visita specialistica all’ospedale di Portoferraio, oppure una Tac sotto l’Amiata, la reazione indignata tipica di questi nostri tempi era giustificata. Da qui una serie di proteste che mettevano il dito nella piaga: la cosiddetta “Aslona”, cioè l’Asl da Pontremoli a Piombino, aveva peggiorato il servizio anziché migliorarlo.
Visite ed esami solo in zona. In realtà la possibilità di fare l’accertamento medico fuori dal proprio territorio doveva essere un’opportunità, non un boomerang come si è rivelato poi. Che senso ha proporre all’utente di andare a Massa, Carrara o a Capannori se i tempi d’attesa sono gli stessi? Fatto sta che ci è voluto un po’ per rimediare a questo disservizio. Che – assicura il dirigente Raggi – era solo di natura tecnica. «Capiamo le esigenze degli utenti – afferma – non è mai stata nostra volontà metterli in difficoltà. Vale per la Versilia come per altri territori dell’Asl. Da adesso in poi le prenotazioni verranno fornite soltanto in zona». Questo significa che l’operatore avrà l’indicazione di dare l’appuntamento in Versilia, che siano l’ospedale, i distretti sanitari o i centri medici privati convenzionati. Altrimenti, se proprio non si riesce a rimanere entro il territorio perché i tempi d’attesa sono lunghissimi, si forniranno altre opzioni. Ma si resterà entro distanze accettabili: Lucca, Massa, Pisa. Già la Lunigiana, che è fuori mano, non sarà contemplata. L’Asl ha raccomandato agli operatori Cup di svolgere il proprio compito in maniera elastica, cercando di andare incontro all’utente. Perché non sempre questo avviene. Col risultato di aumentare la confusione, invece di diminuirla.
Tre operatori in più al telefono. Un’altra novità molto importante riguarda il numero telefonico del Cup. Oggi allo 0584 605200 arrivano in media 300 chiamate al giorno: tenuto conto che ci sono quattro persone a rispondere, il risultato è immaginabile. Prendere la linea è difficile, a volte serve addirittura mezz’ora se non un’ora: fino a che l’utente si stanca, o si infuria. Va anche detto che in troppi usano il telefono per pigrizia e se poi non riescono a prendere l’appuntamento si arrabbiano. Mentre molti altri, soprattutto anziani, non possono muoversi e a quel punto l’uso del telefono è giustificato. «Dalla fine di giugno, al massimo i primi di luglio – assicura Raggi dell’Asl – ci saranno tre operatori in più da Livorno a supportare i colleghi dell’ospedale Versilia. Abbiamo deciso di fornire questo aiuto dal capoluogo labronico perché lì abbiamo affidato il servizio ad operatori esterni e abbiamo visto che il miglioramento è stato importante. Le risposte alle chiamate sono nel giro di pochi minuti. Anche la Versilia beneficerà di questo cambiamento».

Fonte: Il Tirreno Viareggio

(Visto 138 volte, 1 visite giornaliere)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *