L’Asl riorganizza il 118 e taglia tre medici su quattro

Ancora polemiche sui medici a bordo del 118

Tutti i giorni, dalle 8 alle 20, tre medici del 118 viaggiano contemporaneamente da Quercianella a Stagno, a bordo delle ambulanze di Svs, Misericordia di via Verdi e di Antignano (o Montenero) per salvare la vita ai livornesi coinvolti in incidenti oppure colpiti da infarti, ictus e malori. Un altro medico invece, sempre nello stesso arco orario, lavora su un mezzo della Pubblica Assistenza di Collesalvetti, per coprire il territorio colligiano ma anche Fauglia e Orciano. E un altro ancora garantisce il servizio a Rosignano, da Castiglioncello a Cecina.Dai prossimi mesi però questa organizzazione potrebbe saltare in aria: nel cassetto dell’Asl c’è infatti un piano per “rimodulare l’emergenza territoriale del 118”. E in questa “rimodulazione” è previsto un taglio drastico al personale medico operativo sulle strade. «È un piano di stravolgimento del servizio, che prevede un solo dottore nelle ore diurne per tutta la città di Livorno», denuncia Giorgio Fabiani, storico medico del 118 e responsabile aziendale per l’emergenza del Sindacato Medici Italiani: «Siamo davanti ad un taglio epocale al cuore dei servizi di emergenza. È superfluo sottolineare che un solo dottore non possa essere sufficiente al fabbisogno della realtà livornese».
Ma non finisce qui: lo stesso medico che rimarrebbe a Livorno, dovrebbe coprire anche i territori limitrofi: «È previsto anche il taglio di quello di Rosignano, il che significa avere a disposizione un solo medico da Cecina a Stagno – continua Fabiani -, mentre nei mesi estivi è stato prospettato lo spostamento del medico da Collesalvetti a Montenero/Antignano. La conseguenza sarà quella di lasciare completamente scoperto tutto il territorio che collega Livorno a Pisa, autostrade, superstrade, paesi». Si legge nel piano dell’Asl che il prossimo passaggio sarà l’istituzione dell’automedica a Livorno. Si tratta di un’auto super-attrezzata, che viaggerà con un medico e un infermiere del 118 a bordo. E che sarà coadiuvata durante gli interventi da un’ambulanza con soccorritori volontari. L’automedica di fatto sostituirà le tre ambulanze con medico a bordo che oggi girano per la città. «L’unico medico viaggerà sulla nuova automedica», spiega Nicola Marini, segretario regionale del sindacato.
Che la coperta sia corta è chiaro a chiunque. Due incidenti gravi alla stessa ora sarebbero già ingestibili. «Ma il problema riguarda tutte le patologie tempo-dipendenti, dove fa differenza averci il dottore o no – continua Marini -, parlo di infarto, ictus e politraumi. Si tratta di situazioni dove la vita o la morte del paziente dipendono dalla terapia che decidono i medici». E qui viene il nodo: perché le ambulanze continueranno a girare ma senza medici. «La legge Balduzzi – spiega Fabiani – prevedeva la presenza di un medico ogni tot abitanti e tot chilometri per garantire una terapia salvavita ottimale alle patologie tempo-dipendenti. Ma è stata cambiata e ornon si parla più di medico ma di “sanitario”. Questo significa che avere a disposizione un dottore o un infermiere non fa differenza… Nessuno sminuisce il lavoro degli infermieri, ma se lavorare affiancati (medico ed infermiere) rappresenta una crescita del sistema, sostituire una figura professionale con un’altra non lo è».
Ci si chiederà: che fine faranno gli attuali medici del 118? «Il più grosso problema sanitario della Regione riguarda i Pronto soccorso – sottolineano Fabiani e Marini -; non ci sono medici specialisti in Medicina d’Urgenza a sufficienza, quindi quale migliore occasione se non quella di spostare “forzatamente” i medici del 118 dal territorio al Pronto soccorso con un contratto in convenzione che costa molto meno?».

Fonte: Il Tirreno Livorno

(Visto 112 volte, 1 visite giornaliere)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *