L’Asl paga le cliniche private per abbattere le liste d’attesa

Uno degli istituti prescelti per smaltire le liste di attesa

L’Asl stanzia 150mila euro agli istituti privati per abbattere le liste di attesa. La delibera, contenuta nel pacchetto di misure da tre milioni per ridurre i tempi delle visite nell’area empolese, è stata pubblicata in questi giorni e prevede un periodo di applicazione che va da novembre 2018 a gennaio del prossimo anno.Tre mesi in cui parte delle visite prenotate – per le quali i tempi di attesa sono più lunghi rispetto agli standard fissati a livello regionale – sarà dirottata su tre istituti sanitari privati del territorio. In particolare, si tratta dell’istituto Ecomedica e dell’istituto Mostardini di Empoli e della Casa di cura Leonardo di Vinci.
Con questi tre soggetti, infatti, l’azienda sanitaria locale ha già accordi di convenzione. Così quando lAsl, di concerto con la Regione e i Comuni del territorio, ha deciso di attuare il piano per la riduzione delle liste li ha contatati per verificare la loro disponibilità ad aumentare il numero di prestazioni. In tutto, come accennato, sono stati stanziati 150mila euro che saranno spalmati sui tre mesi. L’investimento straordinario andrà a colmare l’
impossibilità a rispettare i tetti in tre tipologie di visita: la consulenza cardiologica, la visita ortopedica e l’ ecografia all’addome completo. Ma entriamo nel dettaglio.
Per quanto riguarda la consulenza cardiologica lo stanziamento complessivo è di 60mila euro, dei quali 40mila per novembre e dicembre di quest’anno e 20mila euro per gennaio 2019. Ad occuparsi delle prestazioni aggiuntive sarà esclusivamente l’istituto Ecomedica, essendo l’unica struttura accreditata che ha fornito la propria disponibilità. Per quanto attiene, invece, alle visite ortopediche, sono stati messi a disposizione 20mila euro. Queste sono state assegnate alla Casa di cura Leonardo perché è l’unica ad aver risposto alla richiesta dell’Asl, seppure con una disponibilità ridotta rispetto a quanto inizialmente previsto dall’azienda sanitaria. Mentre per le ecografie all’ addome completo, il budget previsto di 70mila euro arriverà nella pratica a superare i 100mila euro e sarà suddiviso tra tutti i soggetti coinvolti. All’istituto Ecomedica nei tre mesi andranno fondi per 70mila euro per tali prestazioni aggiuntive, all’istituto Mostardini oltre 15mila euro e alla Casa di cura Leonardo poco più di 30mila euro. Nonostante la Toscana sia, in ambito nazionale, ai massimi livelli per i Lea (Livelli essenziali di assistenza), continua a soffrire per i tempi di attesa.
In particolare, nell’Empolese Valdelsa il risultato delle verifiche effettuate in questi anni ha portato alla luce diverse criticità che impediscono all’azienda sanitaria di rispettare i tempi massimi per alcuni tipi di prestazioni. Di qui la decisione di correre ai ripari con un piano di investimenti straordinario grazie al contributo della Regione che ha messo sul piatto 3 milioni solo per il territorio della ex Asl 11. Nella fattispecie, sono state assegnate risorse per pagare gli straordinari dei medici in servizio e per assumere alcune figure. Inoltre, verranno comprati due nuovi macchinari (vedi box). A questo si aggiunge, appunto, l’incremento del ricorso agli istituti sanitari privati.

Fonte: Il Tirreno Pontedera

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