La Versilia si spacca in due sul futuro della sanità

Simona Barsotti, presidente della Società della salute Versilia

La Versilia si spacca in due sul futuro della sanità. I malumori emersi ieri dopo la nomina dell’ assessore di Massarosa Simona Barsotti a presidente della Società della salute ­ l’ ente che dovrebbe occuparsi dei servizi sociosanitari in carico ai Comuni ­ sono esplosi a 24 ore di distanza. La notte, insomma, non ha portato consiglio e i sindaci Pd si trovano contro i colleghi di Viareggio e Pietrasanta, Giorgio Del Ghingaro e Massimo Mallegni. Oggi protagonisti di un asse che sta scombussolando la Versilia. Tutto nasce dalle dimissioni di Del Ghingaro, ormai ex presidente della Società della salute. «Del Ghingaro, durante l’ assemblea della Società della salute con al primo punto all’ ordine del giorno la presa d’ atto delle sue dimissioni ­ affermano in una nota i sindaci di Massarosa, Camaiore, Seravezza e Stazzema ­ le ha riproposte in maniera tassativa e inderogabile. Dopodiché la vicepresidente Simona Barsotti è stata nominata presidente quantomeno fino all’ esito delle elezioni di Camaiore e Forte dei Marmi. Simona Barsotti, assessora alle politiche sociali del comune di Massarosa, è stata votata all’ unanimità dei presenti (Massarosa, Camaiore, Seravezza, Stazzema e Asl). Giorgio Del Ghingaro per Viareggio ha abbandonato la seduta e la rappresentante del Comune di Pietrasanta invece non ha partecipato alla votazione, perché sì è dovuta assentare per un’ urgenza improvvisa un istante prima della votazione. I sindaci presenti hanno ritenuto indispensabile procedere per dare continuità all’ operato della Società della salute, ormai da troppo tempo paralizzata. Al di là delle questioni politiche, la parte sociale e sanitaria della Versilia ha bisogno di attenzione e di servizi per tutti i cittadini che attendono di essere considerati e ascoltati. L’ ospedale inoltre sconta alcune criticità, anche dopo la riforma regionale, che necessitano di essere affrontate e risolte senza rinvii attraverso un confronto con la Regione Toscana. Anche per questo quanto prima la presidente Barsotti, i sindaci e l’ Asl si incontreranno per affrontare tutte le questioni in sospeso, compresa la nomina del nuovo direttore, che dovrà sostituire l’ attuale ormai dimissionario da quasi un anno». È proprio sul nome di chi dovrà sostituire il direttore uscente, Fabio Michelotti che si stanno scontrando i sindaci: Del Ghingaro, stando ai rumors, vorrebbe Amedeo Baldi, dirigente dell’ ex Asl di Massa. Altri nomi sul tavolo sarebbero quelli dell’ ex direttore amministrativo della fu Asl Versilia, Paolo Torrico, e l’ attuale direttore della parte tecnica, Stefano Maestrelli. «La Versilia ha smarrito la prospettiva istituzionale e comunitaria ­ è la replica di Del Ghingaro e Mallegni ­ I Comuni di Massarosa, Camaiore, Seravezza e Stazzema, quattro Comuni (assente alla votazione anche Forte dei Marmi) che insieme rappresentano il 43% dei residenti in Versilia, hanno nominato il nuovo presidente e creato le premesse per quella del successore dell’ attuale direttore. Che, va ricordato, c’ è e lavora con pienezza di funzioni oltre che con grande professionalità ­ continuano i due sindaci ­ Per seguire politiche trite e schemi di partito hanno tradito lo spirito della legge, che non ritiene valide le deliberazioni della conferenza dei sindaci prese da Comuni che non rappresentino la maggioranza dei residenti. Ed hanno tradito anche lo sforzo che fino ad ora il presidente della Sds, Giorgio Del Ghingaro, ha compiuto per cercare soluzioni unanimi. Mettendo due volte le sue dimissioni a disposizione dei colleghi». «Il territorio ha l’ estrema necessità di essere valutato nel suo insieme ­ proseguono i due sindaci . La Versilia da questo punto di vista è fortunata perché ha sette Comuni che avrebbero la possibilità di collaborare. Ma questo percorso ­ aggiungono ­ è minato dall’ ambizione maggioritaria della minoranza di fatto, dai timori campanilistici e dall’ arroganza di un Pd ormai decaduto, in Versilia. Facciamo un grande in bocca al lupo al nuovo presidente, un assessore e non un sindaco eletto dai cittadini ­ concludono Del Ghingaro e Mallegni ­ certi che la Sds rimarrà viva sulla carta (almeno per adesso), ma convinti anche che abbia perduto definitivamente rappresentanza e rappresentatività».

Fonte: Il Tirreno Viareggio

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