La riorganizzazione del 118 mette paura. Ferretti rassicura: «Il servizio è garantito»

Anna Ferretti, assessore

E’ partita dalla recente proclamazione dello stato di agitazione dell’Intersindacale medica dell’Emergenza sanitaria territoriale 118 per il progetto di estrema riduzione dei medici l’interrogazione presentata, durante la seduta consiliare di martedì da Marco Falorni (Impegno per Siena), Andrea Corsi e Massimo Bianchini (L’Alternativa). Il consigliere Falorni dopo aver ricordato che è attualmente in corso, a livello regionale, “un processo di stabilizzazione per i medici precari del servizio 118, mentre in parallelo c’è la volontà aziendale di sostituire i mezzi di soccorso avanzato con medico e infermiere con dei mezzi dotati, invece, di soli volontari”, ha sottolineato “pur riconoscendo l’importanza delle associazioni di volontariato, i rischi che questa scelta potrebbe far incorrere ai pazienti e le responsabilità medico-legali che ricadrebbero sui volontari”. Il consigliere, riportando quanto pubblicato dalla stampa locale circa “la richiesta del direttore Deu dell’azienda Usl Toscana sud-est che paventa il taglio di 34 medici del servizio 118, dei quali la maggior parte nei territori di Siena e Arezzo, con il conseguente peggioramento del soccorso anche per le patologie tempo dipendenti come ictus e infarto” ha chiesto informazioni sull’argomento e di poter conoscere “le iniziative dell’Amministrazione comunale nei confronti dei vertici dell’azienda sanitaria e one del 118 mette paura della salute dei cittadini senesi, del personale medico e sanitario presente sul territorio provinciale e, in particolare, dei soccorritori volontari chiamati ad assumere impropriamente compiti che non competono loro”. “Non ci sono decisioni – ha risposto l’assessora alla Sanità, Anna Ferretti – circa il depotenziamento del servizio 118 sul nostro territori. La riorganizzazione del servizio sarà proposta dalla Commissione regionale costituita lo scorso 12 giugno e che ha funzioni di stesura dei protocolli da applicare su tutto il territorio regionale, di formulazione di linee guida regionali e di monitoraggio sull’applicazione dei percorsi diagnostico-terapeutici, in particolare per le patologie tempo dipendenti. “La Commissione si confronterà poi con il mondo del volontariato, disponibile a fare la sua parte, ma non quella che spetta ad altri, con i direttori del 118 e con i territori. C’è un progetto di riorganizzazione in elaborazione in Regione, dallo scorso marzo, e come Società della Salute Senese, se ci proporranno cambiamenti, chiederemo in base a quali analisi vengono proposti, dove saranno posizionati i mezzi con personale sanitario a bordo e quale è il tipo di personale sanitario previsto. Ma anche la verifica e il ri spetto delle tempistiche di intervento nelle patologie tempo dipendenti e una chiara definizione degli ambiti di intervento dei volontari”. L’assessore Ferretti ha ribadito anche la necessità che i volontari, come ormai proposto a tutti i cittadini, siano in grado di usare i defibrillatori, “soprattutto quelli che operano nelle ambulanze”. Sulla possibile riduzione dei medici del 118 è stato fermo il no dell’assessora a nome di tutta l’amministrazione. “Dalla lettera ricevuta dal direttore generale dell’azienda Usl Toscana sud-est, Enrico Desideri, si apprende come il processo di riordino in atto sia finalizzato a garantire continuità e appropriatezza al servizio, determinando in alcune aree della Toscana sud-est un netto incremento del livello di tutela della salute dei cittadini. Secondo quando asserisce Desideri, non è in atto una riduzione dei medici o delle postazioni 118: semmai, al momento, ci sono difficoltà per la copertura di alcuni turni nelle tre province. Desideri conferma di non voler sostituire i mezzi di soccorso avanzato con medico e infermiere a bordo con mezzi con solo volontari i quali – ha specificato Ferretti – rappresentano invece una risorsa che andrà ad aggiungersi a quelli medicalizzati”

Fonte: Corriere di Siena

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