La picchiata nei servizi sanitari? «No, il Noa non è responsabile»

imgres-5«Sanità: un sistema umano e professionale». Così la direttrice dell’Asl di Massa Carrara, Maria Teresa De Lauretis, commenta articoli e proteste pubblicati in questi giorni. Nel dossier di Italia Oggi la graduatoria nazionale è abbassata dagli scarsi miglioramenti in materia sanitaria, ma secondo la direttrice si tratta di pregiudizi. «Gli articoli pubblicati in questi giorni sulla sanità di Massa Carrara, sono il frutto di un pregiudizio che, come tale, non solo non è corretto ma è anche fuorviante interviene è la direttrice. E’ bene subito precisare che i dati pubblicati da Italia Oggi si riferiscono al 2012 e 2013 (fonte citata da Italia Oggi in calce ad ogni tabella), quindi bastava una corretta e non pretestuosa lettura del dato per non cadere in interpretazioni superficiali.

Il fatto che l’ospedale Apuane sia la causa di uno slittamento nella classifica non solo è falso, ma è anche impossibile dato che le attività sono iniziate a gennaio 2016, questo per chiarire il metodo. Nel merito, i dati pubblicati nel loro complesso sono abbastanza buoni, qualche parametro è migliorato e altri sono peggiorati, rimane il fatto che la sanità con il suo 43esimo posto su 110, fa aumentare la media nella sua totalità che vede Massa Carrara all’83esimo posto a livello nazionale. Mi spiace ­ chiude Maria Teresa De Lauretis che, a causa di pregiudizi, sia screditato un intero sistema che ogni giorno, grazie all’impegno di molte persone, si prende cura con professionalità e umanità dei cittadini».

Il dossier 2016 sulla qualità della vita di Italia oggi riferisce per la sanità apuana uno scivolone di dieci punti, che erroneamente, e ci scusiamo, abbiamo riferito al Noa.

Tuttavia, seppure il peggioramento non sia da ascrivere all’ospedale unico, sarà da riferire ad altri servizi sanitari che certo non aiutano il territorio a emergere. La nostra riflessione sottolineava che mentre sulla qualità della vita in generale si era saliti di 14 punti, la sanità invece era scesa. Anche senza il Noa. Resta da immaginare, quindi, cosa succederà quando nella graduatoria entrerà il disastro del Noa, che certo non ha migliorato il servizio sanitario. E qui per le liste d’attesa, la riduzione di posti letto, l’ eliminazione di servizi essenziali come il pronto soccorso o l’inrezia per le case della salute, per cui ci sono pure 3 milioni stanziati, non c’ è certo bisogno di scomodare l’ateneo romano. Basta il polso dei cittadini, che la Nazione rigorosamente tiene presente. E senza pregiudizi.

Fonte: La Nazione Massa Carrara

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