La carica degli ottomila contro le attese Asl

Fumata bianca a Lucca sui medici del 118

Quasi 8 mila firme per dire stop alle liste di attesa in sanità. La campagna di sottoscrizioni era stata lanciata dalla Cgil e oggi ha raggiunto, su base provinciale, un risultato eccezionale: 7.938 firme appena consegnate alla coordinatrice della Cgil Area Vasta Nord Ovest per la successiva consegna alla direttrice dell’Asl Toscana Nord Ovest. «Un risultato importante ­- commenta Francesco Fontana, segretario Spi Cgil ­frutto del lavoro fatto dai compagni/e dello Spi e della Cgil che ha trovato riscontro nelle persone che troppo
spesso, dopo la valutazione dello specialista e l’impegnativa del Medico di famiglia, si vedono proporre appuntamenti anche a un anno di distanza».
«Buone pratiche da imitare esistono per abbattere i tempi di attesa in ambito sanitario ­- sottolinea Fontana – Spesso il segreto è nell’organizzazione: lo stanno dimostrando i percorsi studiati per alcune specialistiche e
per alcune malattie croniche, la medicina di iniziativa e la zona di Pisa che, per alcuni esami che avevano le liste di attesa più lunghe, sembra avere ha ridotto a tre giorni l’attesa massima della prestazione, anche se
qualche problema da risolvere resta. Ovunque, in ogni caso, i sistemi che funzionano meglio sono quelli che
vedono la presa in carico diretta, delle persone, da parte dei medici di famiglia e degli specialisti». Cgil
Cisl Uil hanno siglato un protocollo di intesa con la Direzione ASL Toscana Nord Ovest e con la Conferenza dei sindaci per l’istituzione programmata di tavoli comuni di confronto, verifica e moritoraggio delle politiche attinenti l’insieme dell’Area Vasta Nord Ovest. Un primo incontro sul problema delle liste di attesa, per la specialistica e per la diagnostica, è previsto lunedi. Per la Piana dopo il primo step di lunedì, il tavolo di confronto sarà permanente, a cadenza mensile, e tratterà di questioni riguardanti il sistema integrato socio sanitario territoriale (ospedale­territorio­ pronto soccorso­liste di attesa). E per la Valle del Serchio? «Siamo in ritardo, il tavolo promesso ­ è la denuncia di Cgil ­ non è mai partito davvero e quando è stato fatto ha avuto la caratteristica di unatantum ed è mancata la continuità».
In merito alle prenotazioni tramite Cup riceviamo la segnalazione di un lettore che suona come un campanello d’allarme. «Ho telefonato per due appuntamenti ben diversi: una visita oculistica e un’ ecografia urologica. Ebbene la risposta è stata la stessa: all’ ospedale di Castelnuovo, a Lucca non avevano un appuntamento possibile, neanche lontano nel tempo. Vogliono forse spostare il baricentro in Garfagnana?». Risposta a filo diretto da parte dell’Asl. «Per le visite oculistiche e le ecografie urologiche, come avviene per le altre prestazioni, agli utenti vengono proposti gli appuntamenti con tempi più rapidi nell’ambito territoriale di Lucca e Valle del Serchio, che ha un’unica gestione Cup ­così l’Asl ­. Queste prestazioni sono garantite anche nella zona di Lucca, ma evidentemente con tempi più lunghi; comunque le situazioni ed i tempi cambiano in
maniera piuttosto rapida, ad esempio in base all’apertura di nuove agende».

Fonte: La Nazione Lucca

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