Investimenti sull’ospedale Villamarina, delibera della Regione in dirittura finale

Nuove risorse per il presidio di Piombino

La commissione tecnica regionale sta completando il documento sul potenziamento di Villamarina deliberato in luglio. Al suo interno è inserita una parte degli investimenti su Piombino previsti dalla giunta per l’intero territorio toscano. Incluso l’intervento per la messa a norma del punto nascita. Il piano è di imminente approvazione.Questi gli aggiornamenti. «Confido nel fatto che gli atti confermino presto le indicazioni date», taglia corto il consigliere regionale Gianni Anselmi, trait d’union tra Firenze e la città. E per questo chiamato in causa dal Tirreno all’indomani del nuovo, allarmato intervento del combattivo comitato Vogliamo nascere a Piombino. Allarme ripreso dallo stesso sindaco Francesco Ferrari, a partire dal corso di formazione di sei ore per gli operatori del pronto soccorso che dovrebbe prepararli ad affrontare eventuali emergenze. «Mi domando a quale necessità risponda questo corso visto che il Pronto soccorso ha a disposizione, almeno di giorno, personale specializzato per far fronte a questo tipo di esigenze.
Significa che Piombino rimarrà totalmente sprovvista di ginecologi e ostetriche»?, domanda il sindaco. Che non ha dubbi: Asl e Regione devono dare delle spiegazioni alla città. «Ben vengano il dialogo e la concertazione ma non possiamo accettare che vengano apportati ulteriori tagli alle già precarie condizioni dell’ospedale», prosegue Ferrari, rilanciando i punti di domanda con cui il Comitato è tornato all’ attacco. Dai trasporti alla viabilità, dall’assistenza durante la gravidanza al personale. «La Regione – aggiunge – deve rendersi conto che la generale operazione di depotenziamento che ha avviato negli ultimi anni mette a rischio la vita dei pazienti piombinesi. Che fine hanno fatto gli impegni che si era assunta? Speriamo che, dal dialogo della Regione con questo nuovo Governo, nasca un percorso virtuoso che abbia come obiettivo la riapertura del Punto nascita. Il Comune sta facendo il possibile per contribuire secondo le proprie competenze», chiude il sindaco dopo aver ricordato l’istituzione di una commissione consiliare per l’esame dei dati sulla salute della popolazione, formata anche da professionisti, così da avere un quadro più chiaro sull’incidenza delle varie patologie, in particolare quelle inquinamento dipendenti. «La creazione di questa commissione ha un duplice scopo: in primis quello di verificare se a Piombino esiste veramente problema di salute, e poi, -dice – di fotografare la situazione attuale per poter verificare, negli anni successivi, se il trend va verso un miglioramento. A partire dalla lettura di questi dati potremo formulare richieste ancora più puntuali per il futuro dell’ospedale cittadino».
Intanto sindacati e azienda torneranno ad incontrarsi martedì. Sarà il terzo tavolo sulla delibera di rilancio di Villamarina. E per il punto nascita include la realizzazione della sala parto all’interno del reparto o, se ci saranno le condizioni logistiche, di un accesso diretto riservato in esclusiva, che dalle degenze raggiunga il blocco operatorio. Elemento che, insieme alle dotazioni di personale, è il requisito per messa a norma e accreditamento. In attesa della deroga ministeriale. «Quella di martedì – afferma Paolo Camelli, Uil Funzione pubblica provinciale – sarà l’occasione per riprendere la discussione anche su altri elementi. Rispetto a Maternità finora, in attesa della riapertura, la direzione ci ha garantito la reperibilità notturna di un ginecologo e di una ostetrica. E non credo sia un elemento su cui farà marcia indietro. Nel caso, sapremo come comportarci».

Fonte: Il Tirreno Piombino

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