Intramoenia: prosegue la crociata del Governatore Rossi

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, torna alla carica rilanciando la sua battaglia per l’abolizione dell’intramoenia e scatenando un polemica interna allo stesso Pd toscano. Dopo l’annuncio dello scorso marzo, il governatore, come riportato da La Nazione, avrebbe messo a punto insieme ai suoi più stretti collaboratori un’iniziativa di legge popolare pronta per essere presentata in Parlamento per l’abolizione della libera attività intramuraria.

Non si sono fatte attendere le reazioni, con il responsabile sanità dem, Federico Gelli, che ha subito tuonato: “La campagna elettorale che il presidente Rossi sta conducendo ormai da mesi per la segreteria nazionale del Pd non può essere motivo sufficiente da giustificare una politica schizofrenica su un tema così delicato come quello dell’attività intramoenia che certamente deve essere oggetto di una riflessione attenta ma non di una campagna populista e surreale”.
“Il presidente della Regione ha infatti deciso di condividere la linea del Partito Democratico appoggiando una mozione in Consiglio Regionale che prevede una nuova regolamentazione delle prestazioni sanitarie rese in libera professione intramoenia, rafforzando l’organizzazione di un sistema aziendale centralizzato che gestisca in maniera efficiente le liste d’attesa, oltre alla pubblicazione sul sito web di ciascuna azienda sanitaria dei tempi di attesa e dei volumi di attività in istituzionale e in libera professione, il tutto in un’ottica di maggiore efficienza e trasparenza delle prestazioni erogate. Al tempo stesso, però Rossi prosegue la sua ‘crociata’ contro la libera professione tentando evidentemente di conseguire in tal modo visibilità e facili consensi, anche a costo di inficiare l’operato della sua stessa maggioranza. Mi chiedo infine – conclude Gelli – come mai il presidente della Regione, invece di creare polemica, non abbia ancora dimostrato la sua soddisfazione per l’incremento del Fondo sanitario nazionale su cui lui stesso aveva lanciato l’allarme tagli e che invece permetterà di avviare una serie di interventi importanti per tutto il sistema sanitario toscano”.

Rossi si difenda spiegando che l’iniziativa sull’intramoenia è una proposta di legge di carattere nazionale. “Nei miei incontri avuti con molti cittadini ho potuto verificare come il problema sia sentito”. Per quanto riguarda invece la sola Regione Toscana, Rossi ha spiegato di condividere l’indirizzo del gruppo e ha auspicato che quanto deciso “venga attuato in tempi rapidi”.

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3 risposte a “Intramoenia: prosegue la crociata del Governatore Rossi

  1. Una cosa va fatta e stabilita ….nessuna prestazione in libera professione in presenza di liste di attesarigh

    1. Non è giusto che un cittadino che ha sempre pagato le tasse debba essere costretto a passare visite a pagamento per evitare code lunghissime e tempi esagerati,questo settore và regolamentato dando la possibilità ai medici di fare visite a numero chiuso e aumentando la loro presenza in ospedale comunque riconoscendo loro un compenso proporzionato equamente per il tempo in più dedicato alle normali visite-

  2. Il compagno GELLI è poco informato, le prestazioni in libera professione sono una fidelizzazione che il medico fa con il paziente il quale non ha altra possibilità che pagare, visto le lunghissime liste di attesa.

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