Infermieri e sei medici alla nuova Casa della salute

Il sindaco di Collesalvetti soddisfatto del nuovo progetto

Verso il raddoppio della Casa della salute: oltre a Stagno sarà aperta una seconda struttura a Collesalvetti, con un modello base con le stesse caratteristiche di quella dell’altra frazione. Un luogo dove gli abitanti troveranno medici, infermieri e la possibilità di fare analisi, un maxi ambulatorio che sarà aperto tutti i giorni. Quindi un servizio potenziato rispetto a quello di un distretto, con un’apertura al pubblico più ampia.
Come spiega il dottor Carlo Giustarini, responsabile dei distretti dell’Asl, che sta seguendo il progetto per Collesalvetti, «stiamo lavorando a un modulo base, vale a dire una struttura uguale a quella di Stagno che ha preso il via lo scorso anno. E, come prevede la normativa, dobbiamo acquisire il consenso del medici di base». Sui numeri esatti dei profili professionali su cui la Casa della salute potrà contare ancora il dottor Giustarini non si sbilancia. Infatti proprio con i medici di base e con l’amministrazione comunale è previsto un incontro la prossima settimana. Ma saranno sei probabilmente i medici in servizio perché questo è il numero minimo previsto dalla Regione per aprire una struttura di questo tipo.
Nella Casa della salute lavorano medici di medicina generale, pediatri, infermieri, altri professionisti sanitari, personale sociale e amministrativo «che garantisce la presa in carico globale della persona, la continuità delle cure e l’integrazione tra assistenza sanitaria e sociale», come spiega la Regione. Al suo interno è possibile fare prelievi ematici e vaccinazioni, effettuare prenotazioni al il Cup (Centro unico di prenotazione).
«Presto quindi avremo un nuovo progetto che porterà a tutta la comunità ulteriori servizi fondamentali, frutto della collaborazione tra Comune e Asl – spiega il sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci – ma anche col mondo del terzo settore, nel caso specifico la Fondazione Maffi e la Fondazione Scotto, che rappresentano un fiore all’occhiello del territorio».
Positivi, tra l’altro, i risultati raggiunti dalla Casa della salute a Stagno aperta quasi un anno fa e che sono stati sillustrati da Milli Caschidi dell’Asl. «Una differenza di servizio importante rispetto a prima – aveva spiegato il sindaco Bacci – quando c’era solamente il distretto sociosanitario e su cui l’ente locale si è impegnato pagando un contributo per l’affitto pari a 24mila euro».
Attualmente nella Casa della salute di Stagno ci sono sette medici che lavorano sia la mattina che la sera. Più un pediatra con copertura sempre per l’intera giornata. Facendo un confronto tra gli ultimi sei mesi del 2017 e il secondo semestre del 2018 con la Casa della salute, i prelievi ambulatoriali sono aumentati dell’11%, quelli domiciliari del 68%, le consegne dei campioni biologici del 28%. Le prenotazioni per i prelievi in ambulatorio sono cresciuti del 29%; la consegna dei referti del 17%. Per quanto riguarda il consultorio familiare sono stati già eseguiti 220 visite ginecologiche e 209 pap test. L’ambulatorio infermieristico ha aumentato la sua attività del 180%. Secondo l’Asl «l’incremento ha coinvolto tutti i settori di attività. Molto positiva è stata la risposta per lo screening del colon retto».

Fonte: Il Tirreno

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