Inaugurati 14 posti per le Cure intermedie

Il Governatore a tutto campo contro il Covid

Sono stati inaugurati ieri nella Cittadella della Salute “Campo di Marte” di Lucca, alla presenza del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, i 14 nuovi letti di cure intermedie, con i quali si arriva complessivamente a 52 letti con la prospettiva di toccare a regime quota 68, per rispettare il parametro di 0,4 posti letto ogni mille residenti indicato dalla Regione Toscana in una recente delibera.Nella Zona Distretto Piana di Lucca sono attivi, inoltre, 14 posti di cure intermedie di setting 3, ovvero rivolti a problematiche di minor livello clinico-assistenziale; viene così garantita un’ampia gamma di risposta ai bisogni del cittadino. Con il recente atto regionale si stabilisce di incrementare l’offerta complessiva passando per l’Asl nord ovest da 315 a 510 posti letto (+195) distribuiti su tutto il territorio aziendale. È inoltre previsto lo sviluppo di un nuovo assetto organizzativo, finalizzato ad una stretta integrazione tra cure ospedaliere per acuti e “low care”, ossia strutture sanitarie attrezzate per curare pazienti non gravi o che devono effettuare la riabilitazione dopo una fase acuta di una malattia. Questo nell’ottica di garantire un corretto percorso di cura dei pazienti, le cui condizioni cliniche non richiedono più un’ intensità di cura come quella assicurata nei setting per acuti ma necessitano comunque di assistenza elevata. La delibera regionale fornisce anche indicazioni per aggiornare i criteri e le modalità di accesso alle cure intermedie, per consentire una risposta adeguata ad una tipologia più ampia di bisogni assistenziali. «Prima del 2019 – ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi – non avevamo potuto aggiungere altri posti letto per il blocco delle assunzioni per le quali potevamo spendere l’1,4% in meno di quanto speso nel 2004. Per 16 anni i vari Governi che si sono succeduti non hanno ritenuto di finanziare in maniera adeguata la sanità, neppure nelle regioni come la Toscana in pareggio di bilancio.
Con l’emergenza Coronavirus questo vincolo è stato tolto ed abbiamo potuto assumere 400 medici e circa 1.600 infermieri, con l’ obiettivo di
arrivare a 3mila assunzioni complessive entro la fine dell’anno. Questo programma di potenziamento della sanità pubblica riguarda anche Lucca, un territorio in cui, grazie alle assunzioni, siamo in grado di garantire nuovi servizi. Tra l’altro questa è stata una zona con molti casi Covid e mi congratulo nuovamente con tutto il personale che ha saputo gestire in maniera esemplare un’ emergenza del genere. Il nuovo ospedale San Luca in questo senso ha avuto un ruolo fondamentale: trattandosi di una struttura nuova, tecnologicamente avanzata e molto flessibile, ha consentito di gestire al meglio i pazienti Covid. Comunque, in generale, in Toscana non abbiamo perso alcun ospedale ed anche le grandi aziende sanitarie e le aree vaste hanno rappresentato un’opportunità importante».
Il presidente Rossi ha poi ribadito con convinzione la necessità di accettare i finanziamenti provenienti dal Mes, che rappresentano un’opportunità unica per dare ulteriore ossigeno alla sanità pubblica. «Abbiamo programmato – ha quindi aggiunto Rossi – l’ apertura di circa 1.600 posti letto di cure intermedie in tutta la regione perché riteniamo siano un indispensabile anello di congiunzione tra il domicilio e l’ ospedale e viceversa. Si tratta quindi di letti importanti, che vanno a completare la rete di assistenza e di presa in carico dei nostri cittadini».

Fonte: Il Tirreno Lucca

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