In fila di notte per fare il test seriologico: 180 giovani hanno aderito a Movida sicura

Tanti giovani volontari a Lucca

In fila per fare il test sierologico. Ha riscosso una grande partecipazione denominata Movida sicura, la campagna di prevenzione antiCovid promossa dalla Regione Toscana con le Protezioni civili dei principali Comuni toscani. In tutto, venerdì sera, prima serata dell’iniziativa di prevenzione (attuata in orario tardo, dalle 22 di sera alle 2 della notte, proprio per incontrare i giovani che frequentano la movida), medici e infermieri al banchetto allestito sulla salita del Caffè delle Mura hanno eseguito 180 test sierologici a persone, in prevalenza giovani, che vi si sono sottoposte spontaneamente.
Il Comune di Lucca ha aderito all’iniziativa, con lo scopo di sensibilizzare giovani e giovanissimi sulle regole che rimangono da seguire per contenere il diffondersi del Coronavirus e più in generale sui comportamenti sani e corretti da tenere, anche sul fronte del consumo di bevande alcoliche. Anche la notte scorsa l’iniziativa si è ripetuta, al banchetto con i volontari delle Protezione civile, un medico e due infermieri.
A disposizione dei ragazzi mascherine e gel. Intanto anche la polizia ha continuato ad eseguire controlli sulla movida. «Funzionano gli appelli a tenere comportamenti responsabili rivolti al popolo della movida – viene spiegato dalla questura in una nota -. Venerdì sera, infatti, durante il consueto servizio interforze finalizzato a prevenire e contrastare situazioni di degrado e di consumo di sostanze stupefacenti nelle zone che gravitano intorno alla movida, nonché a verificare il rispetto delle norme anti contagio, a cui hanno partecipato congiuntamente la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia Municipale di Lucca, i giovani hanno mostrato un sostanziale rispetto delle regole, indossando le mascherine ove previsto e tenendo comportamenti responsabili».
Non si sono registrati episodi di degrado, salvo il rinvenimento di un piccolo quantitativo di stupefacente in via della zecca grazie all’unità cinofila antidroga.

Fonte: Il Tirreno Lucca

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