«Il reparto Maternità non si tocca, pronti a mobilitarci con i cittadini»

Dal sindaco di Piombino richiesta di garanzie per Villamarina

«Maternità non si tocca. Affiancheremo eventuali iniziative dei cittadini in sua difesa». All’ indomani dell’ ennesimo allarme ­ sempre più motivato ­ sul futuro del reparto, intervengono con una nota a quattro mani, il sindaco Massimo Giuliani e l’ assessore alle politiche sanitarie, Margherita Di Giorgi. L’ assessore regionale Stefania Saccardi lo ha detto chiaro e tondo durante il convegno di martedì scorso all’ Istituto degli Innocenti a Firenze. La deroga per Portoferraio c’ è, in funzione del fattore insulare. Anche per Villamarina è stata chiesta ma il ministero finora non ha dato l’ ok. E non sembra propenso a darlo. Troppo pochi i parti: 281 l’ anno scorso. Le direttive governative dicono che devono essere mille «per questioni ­ affermano ­ di sicurezza». Fino a qualche anno indietro, si parlava della metà. E Piombino, da molto tempo, non si avvicina neanche a quella. «Ribadiamo la nostra contrarietà alla chiusura di un servizio strategico per il territorio», esordiscono i due amministratori. Che dicono di apprendere con preoccupazione quanto diffuso dal Tirreno, riferito alle dicharazioni di Saccardi «in merito al fatto che non sia stata accettata la deroga per il punto nascita di Villamarina». «Ribadiamo tuttavia ­ sottolineano Giuliani e Di Giorgi ­ la nostra contrarietà alla chiusura del reparto perché riteniamo che questo sia un servizio di qualità e strategico, non solo per la città ma anche per un territorio più ampio che ha un bacino di utenza di oltre 70mila persone». A questi elementi di criticità vengono aggiunti i problemi logistici per la lontananza dagli altri ospedali, Cecina e Grosseto, e le lacune di tipo infrastrutturale, «vista la mancanza ad oggi di un secondo accesso alla città, che permetta di raggiungere rapidamente i presidi ospedalieri più vicini». In sostanza, si ritiene che tutti questi fattori costituiscano ragioni ben più forti della rigida applicazione delle direttive nazionali sulla neonatologia. Da qui, la stesura in corso di una comunicazione all’ assessore regionale alla sanità, affinchè faccia ulteriori pressioni sul ministero della salute «e dia forza alle tante ragioni per derogare, permettendo così il mantenimento del punto nascita nella nostra città». «Al contempo ­ concludono Giuliani e Di Giorgi ­ saremo al fianco dei cittadini per iniziative in difesa di un servizio basilare non solo per Piombino ma per l’ intero ambito comprensoriale».

Fonte: Il Tirreno Piombino

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