Il preside guarito dal Covid: «Ci siamo dotati di un medico per ogni evenienza»

Ritorno a scuola, nell’anno del virus, «sicuri, sani e sereni»: è l’obiettivo del dirigente scolastico Vincenzo Maiorca, reso ancora più forte dall’essere uno che ha sperimentato sulla propria pelle l’infezione da Covid19, nei primissimi mesi di pandemia. Un’esperienza personale che ha portato il preside a voler condividere con l’intera comunità torrelaghese le misure prese per la riapertura delle scuole dell’Istituto comprensivo di Torre del Lago.«Siamo tutti convinti», così la lettera che Maiorca ha pubblicato sulla pagina Facebook dell’Istituto comprensivo, «che tutta la comunità scolastica dell’Istituto comprensivo Torre del Lago e, con essa, tutti gli abitanti di Torre del Lago Puccini, debba avere la certezza che il rientro a scuola possa essere ancora una volta un momento di gioia in cui il vociare, il sorriso, la vivacità dei nostri bambini, scolari e studenti rappresenti un messaggio di speranza e di ottimismo». Anche sulla base dell’esperienza vissuta, Maiorca ha deciso di dotate l’ Istituto comprensivo della figura del “medico competente” prevista dalla normativa in vigore in materia di sicurezza sul lavoro. In attesa che anche alle scuole della Versilia siano destinati i medici scolastici che la Asl Toscana Nord Ovest sta reclutando.
Il preside Maiorca ha una convinzione netta che trasmette alle famiglie degli alunni ed all’ intera comunità cui si rivolge, «chiamandola a raccolta per fare fronte comune». «Non possiamo permettere di mettere nuovamente a rischio le lezioni in presenza di una singola classe, di un plesso, dell’Istituto», così la lettera pubblicata, «per il comportamento distratto, superficiale, irresponsabile di pochi. Ecco perché saremo costretti ad essere intransigenti su procedure e norme di comportamento alle quali non potremo derogare, nell’esclusivo interesse della salute dei nostri ragazzi e di quanti lavorano nella scuola».
Intransigenza che, però, ieri ha visto un primo risultato importante per chiunque abbia a che fare con ragazzi e ragazze: «Ieri mattina ero all’ ingresso delle medie», racconta il dirigente scolastico al Tirreno, «ed un gruppo di ragazze mi ha fermato e mi ha detto: “Preside, non siamo mai entrati così ordinati…”». Perché i ragazzi, spesso, vedono e capiscono fin dove gli adulti non riescono. Certo, non tutto funziona ancora come dovrebbe: «Non sono arrivati i banchi nuovi», sottolinea Maiorca, «e ci mancano ancora una cinquantina di docenti circa». Un disagio “spalmato” un po’ su tutte le classi, così che anche la scuola dell’infanzia sconta i numeri in meno in fatto di personale: «Al momento i bambini andranno a scuola in orario ridotto, 5 ore invece che 8. Ma i genitori hanno capito».
Sono arrivate, invece, le mascherine: «Proprio il primo giorno abbiamo ricevuto il secondo carico ed ora siamo in grado di distribuirle», annuncia il dirigente scolastico. Per quanto riguarda il servizio mensa, fornito dalla società del Comune “ICare”, se ne parla intorno alla metà di ottobre con tutte le cautele imposte dalla pandemia: «I pasti vengono consumati in classe e lo sporzionamento avviene all’ esterno, con garanzia di tutte le norme di sicurezza, in turni, e saranno pasti completi». Quello che non sarà più possibile, invece, è il consumare a scuola pasti portati da case, ed il dirigente scolastico è stato chiaro nell’informare le famiglie di questo vincolo. «Ai nostri discenti», continua la lettera del dirigente, «soprattutto a quelli più grandi della scuola secondaria di I grado, chiediamo di seguirci e di fidarsi di noi. Chiediamo di non adottare a scuola comportamenti che, pur essendo ordinari e consueti nelle relazioni tra pari (salutarsi col bacio, abbracciarsi, scambiarsi cose, e altro) rappresentano veicolo di infezione.
Chiediamo di curare maggiormente l’igiene personale e delle cose utilizzate a scuola. Chiediamo soprattutto di rispettare rigorosamente le indicazioni che vi daranno i docenti e di collaborare con loro». Per i ragazzi è il messaggio finale: «Un po’ di sacrificio e di pazienza e potremo a breve tornare ad esercitare il bellissimo “free hugs”.

Fonte: Il Tirreno Viareggio

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