Il piano dell’Asl per tagliare le maxi-attese: menischi e artroscopie trasferiti a Piombino

In via Alfieri pronto il piano per tagliare le attese

C’è un piano, in un cassetto dell’Asl, che prevede già dalle prossime settimane una riorganizzazione delle attività chirurgiche di Ortopedia e Oculistica. I correttivi principali pensati dall’azienda prevedono finalmente l’aumento delle sedute di sala operatoria dedicate all’Ortopedia Protesica per l’equipe di Antonio Augusti, ma anche lo spostamento di una serie di interventi ortopedici di minore complessità da viale Alfieri all’ospedale di Piombino.Per quanto riguarda Oculistica i vertici dell’Asl hanno programmato un aumento delle sedute di sala operatoria in day surgery. L’obiettivo è quello di abbattere nel giro di 6 mesi le liste di attesa che – come raccontato dal Tirreno venerdì scorso – a Livorno hanno raggiunto livelli mostruosi. Non a caso sullo stesso piano adottato dal dg De Lauretis appena prima di andare in pensione, la situazione degli Spedali Riuniti è evidenziata in rosso, come un problema da risolvere urgentemente. Ora il piano, inserito nel documento di programmazione operativa 2018-2019, è stato inviato alla Conferenza dei Sindaci per l’approvazione e il successivo invio alla giunta regionale.
Funzionerà? E soprattutto: troverà una risposta positiva nei professionisti e nei pazienti? I dubbi sono leciti: già un anno fa infatti era stata ventilata l’ipotesi di trasferire parte delle attività chirurgiche di Livorno a Volterra, naufragata malamente.
IN 2764 ASPETTANO DI OPERARSI. Di certo il problema dei tempi di attesa chirurgici va risolto: oggi
2764 persone aspettano un intervento in viale Alfieri, di cui 1155 in classe di priorità A, dunque a serio rischio di complicazioni. Di questi 2764 cittadini, quasi la metà devono operarsi ad Ortopedia: per l’esattezza 1324, di cui 515
per una protesi. Come abbiamo scritto nei giorni scorsi, il quadro è in peggioramento: le persone in attesa di un
intervento sono lievitate nel corso dell’anno, con un aumento complessivo del 40% dal 30 gennaio al 30 settembre.
OPERATO SOLO IL 40% DI CHI DOVREBBE. Una situazione che l’Asl ha ben chiara: uno studio dell’azienda ha evidenziato come la capacità di risposta a Livorno per un intervento ortopedico sia del 40% rispetto alla richiesta. Per fare un esempio: nell’ultimo anno in 420 hanno deciso di operarsi da Augusti per installare una protesi all’anca o al ginocchio, ma il reparto – a causa della mancanza di sale operatorie – è riuscito ad operare solo 187 pazienti. Risultato: in 233 sono in attesa. Sommati a chi già era in lista si arriva ai 515 pazienti che attendono la protesi.
MENISCHI E ARTROSCOPIE A PIOMBINO. Il piano dell’Asl prevede una rimodulazione dell’utilizzo delle sale di Ortopedia: l’idea di fondo è l’ampliamento a Livorno dell’offerta protesica rispetto agli interventi di minor complessità e il loro spostamento all’ Ospedale di Piombino: in particolare menischi, artroscopie e chirurgia in day hospital del piede verrebbero eseguiti per la maggiorparte nel sud della provincia, all’ospedale Villamarina.
Il progetto prevede di aumentare le sedute settimanali di Ortopedia protesica nel blocco operatorio di Livorno, alleggerendo il reparto di Augusti da interventi meno complessi e aggiungendo anche una seduta al sabato mattina.
In questo modo si pensa di aumentare gli interventi per protesi di 7-8 a settimana e di arrivare a circa 180 nell’arco di 6 mesi, con abbattimento del 50% della lista di attesa. Resta il dubbio sulla disponibilità dei pazienti di andare fino a Piombino a farsi operare, seppur dagli stessi professionisti livornesi in trasferta.
Ma non è chiaro neanche se l’attuale organico a disposizione di Augusti – già impegnato notevolmente dall’attività traumatica – possa reggere un aumento dei carichi chirurgici di questo tipo.
QUARTA SALA OPERATORIA A CECINA. Va detto che in futuro, questo progetto potrebbe essere rivisto
aprendo all’utilizzo la quarta sala operatoria dell’ospedale di Cecina che nel piano adottato dall’Asl viene dichiarato come prioritario. Intanto anche su Cecina, dove gli interventi di Ortopedia e Ortopedia protesica in attesa sono in grave ritardo (secondo l’ultimo report interno dell’Asl il reparto di Gabellieri impiega un anno per una protesi urgente), c’è un progetto identico a quello pensato per Livorno, col trasferimento di menischi e artroscopie a Piombino e un aumento di 4-5 interventi complessi e protesici a settimana.
60 INTERVENTI IN PIÙ A OCULISTICA. L’altra specialità chirurgica per la quale l’Asl ha ritenuto di dover muoversi per ridurre i tempi di attesa è l’ Oculistica, dove in 136 attendono un intervento, sia per l’attività ambulatoriale (interventi di cataratta) sia per quella ordinaria e di day surgery. Il piano dell’azienda, per quanto riguarda il reparto guidato da Marino Domenico De Luca, prevede una seduta aggiuntiva a settimana per tre mesi, con l’obiettivo di aumentare di una sessantina gli interventi nel trimestre e abbattere del 50% le liste d’attesa.

Fonte: Il Tirreno

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