Il paziente aspetta un mese in più per fare la visita con il medico Asl

A Viareggio lunghe attese per le visite Asl

Ci vogliono cinque mesi, in media, per farsi visitare da un ginecologo dell’ospedale Versilia. L’anno scorso ne bastavano, si fa per dire, quattro. Se è una visita da fare in tempi brevi, o quantomeno in tempi considerati brevi, nel 2018 l’attesa media scende a quattro mesi: anche in questo caso nel 2017 si aspettava di meno, tre mesi circa.Tempi sempre più lunghi si registrano in neurologia, oculistica ed urologia. Il perché è semplice: sempre più richieste, sempre meno medici. E la sanità pubblica arranca. i dati dell’asl. È la stessa Asl Nordovest a cronometrare la velocità con cui si risponde alle richieste del paziente.
Lo richiede la normativa sulla trasparenza, che fa dei dati sulle liste d’attesa uno dei punti fondamentali con cui si misura la qualità del servizio. L’ex Asl Versilia, oggi inglobata nella maxi-azienda sanitaria, non registra performance brillanti ormai da qualche anno. Ma il vero problema è che ad ogni registrazione si va peggiorando, nonostante tentativi più o meno in profondità di modificare la tendenza. Attenzione: qui si parla non di visite ed esami urgenti, che per definizione vengono garantiti immediatamente o con attese di pochi giorni. In questo caso parliamo di prestazioni da fornire in tempi brevi oppure “programmate”. Note dolenti e pochi miglioramentiIn effetti qualche miglioramento si registra: tra il 2017 e il 2018 si accorciano i tempi in cardiologia, nelle visite chirurgiche generali – importantissime perché precedono l’intervento – ma anche nella pneumologia. Prestazione positiva anche per alcune Tac, da sempre un tallone d’Achille: ad esempio la Tac del torace con liquido di contrasto, che serve per individuare eventuali tumori in zona. L’ anno scorso una prestazione programmata di questo genere richiedeva tre mesi: quest’anno siamo sui due mesi di tempo necessari in media. Per il resto, però, si registrano
peggioramenti in ginecologia, neurologia, oculistica, urologia, dermatologia, otorinolaringoiatria e in alcune Tac, come quelle all’addome. La motivazione, per quasi tutti, è legata a un numero di richieste in costante aumento, mentre il numero di medici disponibili non cresce. Anzi, in molti casi diminuisce, perché i reparti si svuotano per ragioni fisiologiche – pensionamenti, malattie e altro – e non si trovano i rinforzi, né i sostituti in pianta stabile.
IL RIMBORSO CHE NESSUNO CHIEDE. Quando l’Asl fa registrare tempi lunghi il paziente può chiedere il rimborso. Ma negli ultimi tre anni solo tre persone in Versilia hanno chiesto all’Asl di essere risarcite per il ritardo nella prenotazione di una visita specialistica. Una all’anno. Tre sole persone tra le circa 180 mila visite fatte in Versilia negli ultimi tre anni, hanno chiesto e ottenuto i 25 euro previsti dalla delibera regionale del 2006 in caso di liste di attesa.
Ricordiamo che, secondo le indicazioni della Regione, se l’urgenza è massima la prestazione deve essere fornita entro 48 ore. Nel caso in cui si tratti di una prenotazione da fissare in tempi brevi, il limite entro cui l’Asl deve fissare l’appuntamento è di 10 giorni. Il confine da non superare per le visite specialistiche, nei casi in cui si tratti di un controllo non urgente, è di 15 giorni, salvo casi specifici come i controlli oncologici. Per quanto riguarda gli esami diagnostici, l’Asl è tenuta a fissare l’appuntamento con il paziente entro 30 giorni dalla richiesta di prenotazione.

Fonte: Il Tirreno Viareggio

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