Il medico abusivo ha la fila in casa: tra i pazienti un bimbo di 3 anni

Francesco Sarubbi, presidente Ordine Medici Prato

Non ha alcun titolo di studio, ma lui la professione medica la svolgeva comunque da tempo. Ha continuato a farlo anche dopo essere stato sorpreso una prima volta dalla polizia, quando anni fa finì nei guai per aver curato pazienti senza avere alcuna preparazione certificata. Un cinese di 35 anni c’è caduto di nuovo: pizzicato a ricevere pazienti in una delle stanze della sua casa adibita ad ambulatorio medico in via Ciro Menotti, zona Chiesanuova. Quando gli agenti della Squadra Mobile hanno fatto irruzione nell’ambulatorio improvvisato hanno trovato alcune persone – tutte di nazionalità cinese fra i quali anche un bambino di tre anni – in attesa del proprio turno di visita.
Rispondendo alle domande dei poliziotti, i pazienti hanno confermato di trovarsi lì proprio per motivi sanitari, in attesa del medico per controlli. Nella stanza la polizia ha rinvenuto alcuni strumenti sanitari: uno stetoscopio (per ascoltare i battiti cardiaci) e uno sfigmomanometro (per misurare la pressione), oltre ad una consistente quantità di farmaci, sia italiani che cinesi. La strumentazione e i medicinali sono stati sequestrati dagli agenti della Mobile. Il trentacinquenne vive in quella casa con la moglie e al figlio di 8 anni. Un falso medicio recidivo: falso perché non dispone di alcun titolo riconosciuto in Italia per svolgere l’attività.
L’uomo è stato condotto in questura e denunciato in stato di libertà per esercizio abusivo di professione medica. Allo stesso tempo l’abitazione non è stata posta sotto sequestro, poiché in quell’edificio abitano la moglie ed il figlio minorenne e i sigilli avrebbero significato per loro un grosso disagio.
Sta di fatto che in città il fenomeno è ben conosciuto anche dall’Ordine dei medici, come conferma il presidente Francesco Sarubbi. «Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di esercizio abusivo della professione medica da parte delle forze dell’ordine. In genere si tratta di persone di nazionalità cinese. Adesso però la situazione è ancora più complessa rispetto a qualche anno fa per il fatto che si sta allargando l’attività della professione medica legata alle medicine non convenzionali. Dunque il fenomeno risulta abbastanza ampio. E da monitorare».
A Prato ci sono comunque diversi medici cinesi laureati e iscritti all’Ordine dei medici pratese. «In genere questi ultimi sono dediti principalmente all’agopuntura. Quando riceviamo le segnalazioni da parte delle forze dell’ordine, ci riserviamo naturalmente la possibilità di compiere azioni nelle sedi giudiziarie».
Fonte: La Nazione Prato

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