Il giudice gli dà torto e il direttore della Asl rimane sospeso

Paolo Morello Marchese, Dg Ausl Toscana Centro

Morello resta sospeso dall’ incarico di direttore generale dell’ azienda Toscana Centro. Il giudice del lavoro, al quale avevano presentato ricorso in via di urgenza gli avvocati del manager Paolo Stolzi e Gaetano Viciconte, ieri ha notificato il decreto di cinque pagine nel quale respinge le richieste. Morello è stato condannato per abuso di ufficio ad un anno a Siena e per questo, malgrado la sospensione della pena, secondo il magistrato civile è giusto che sia stato sospeso dalla Regione. I legali annunciano che entro Pasqua presenteranno reclamo contro la decisione di fronte al tribunale del lavoro. La nuova decisione dovrebbe arrivare tra alcune settimane. La vicenda dell’ azienda sanitaria Toscana Centro per la Regione è ormai un rebus difficile da sciogliere. Ieri si è discusso a lungo per decidere come procedere. Essendo il manager sospeso per un anno, non è possibile nominare un nuovo direttore generale al suo posto, e comunque l’ assessora Stefania Saccardi non percorrerebbe mai questa una strada. Al momento la Asl è governata da un facente funzioni, il direttore sanitario Emanuele Gori ma di solito, in passato, per assenze lunghe dei vertici delle aziende sanitarie si era preferita la strada del commissario straordinario. In quel caso, però, devono decadere il direttore sanitario e amministrativo, cosa che lascerebbe da solo il commissario a dirigere da solo un’ azienda enorme, che unisce quelle un tempo di Firenze, Empoli, Pisotia e Prato per di più con il potere di fare esclusivamente atti straordinari. Morello è stato condannato a Siena per la nomina di Giacomo Centini alla direzione amministrativa dell’ azienda ospedaliera senese, della quale al tempo era direttore generale. L’ incarico è stato dato 9 giorni prima che la persona scelta entrasse nell’ elenco regionale dei dirigenti che hanno i titoli per quel ruolo, cosa avvenuta quando la giunta regionale si è riunita e ha firmato la lista di nomi. Centini poi è rimasto, visto che aveva i titoli per l’ incarico, ed è stato confermato anche dal direttore generale arrivato dopo Morello, Piero Tosi. Il giudice di primo grado di Siena ha comunque ritenuto che quello compiuto da Morello fosse un abuso di ufficio e l’ ha condannato a un anno, con la sospensione della pena. Se un tempo quest’ ultima circostanza avrebbe permesso comunque al manager, nel frattempo passato alla Asl di Firenze, di restare in carica, con la Severino le cose sono cambiate, almeno secondo il giudice del lavoro. La Cgil dell’ azienda sanitaria spiega che «siamo in una fase delicatissima per la vita della nuova Asl e da due mesi manca un governo solido. Chiediamo alla Regione di trovare una soluzione rapidamente».

Fonte: La Repubblica Firenze

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