Il giallo del distretto Asl: è pronto ma non apre

Distretto socio-sanitario di Navacchio

Il classico caso della mano destra che non sa cosa fa quella sinistra. Riguarda il distretto socio sanitario di Navacchio. O meglio l’ edificio nuovo che dopo anni di attesa, peripezie varie a cantiere iniziato per l’ affidamento a un’ impresa che secondo la prefettura non aveva i requisiti per ottenere per lavoro, è stato realizzato. Una bella struttura, progettata senza un parcheggio adeguato ma questo è un dettaglio diranno gli interessati. Invece i cittadini chissà quante volte si lamenteranno perché quando andranno al distretto non sapranno dove parcheggiare. L’ edificio è ormai pronto da mesi. L’ Asl ha cominciato anche il trasloco e nelle settimane scorse durante una riunione con gli amministratori comunali una dirigente Asl aveva anche ipotizzato come data di apertura del distretto il 5 giugno. Tanto che per ieri mattina gli operai comunali avevano fatto in modo che la segnaletica stradale richiesta dall’ Asl per informare gli utenti del trasferimento fosse al posto giusto. C’ era però da capire se quei cartelli, al momento coperti, potevano vedere la luce o se era meglio attendere una comunicazione ufficiale da parte dell’ Asl. Il nuovo distretto però è rimasto saldamente chiuso e i primi a non capirci più niente sembrano i due enti interessati: l’ Asl e il Comune di Cascina. Abbiamo chiesto all’ ufficio stampa dell’ Asl come mai il distretto non ha aperto anche se nelle scorse settimane ad uno degli assessori era stata fornita come data per l’ apertura quella del 5 giugno, cioè ieri. «Manca il documento di agibilità, noi siamo pronti per il trasferimento», è la versione dell’ Asl. Niente di nuovo sotto il sole: sono almeno sei mesi che si parla dell’ agibilità. Chiediamo al Comune e la risposta è ancora più sconfortante: «Manca la certificazione anti incendio, il tecnico incaricato sta facendo il terzo sopralluogo», spiega l’ assessore comunale Gino Logli. C’ è una terza verità che è quella che arriva dalla Società di mutuo soccorso, proprietaria degli immobili del vecchio distretto, lungo la Tosco Romagnola. L’ Asl ha comunicato alla Società di mutuo soccorso che il trasferimento non avverrà prima dell’ autunno. Un dato in tutta questa storia è certo: il distretto è pronto ma strangolato dalla burocrazia. La colpa non è di nessuno, intanto però l’ inaugurazione appare un miraggio.

Fonte: Il Tirreno Pisa

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