Il futuro dell’ospedale

Mario Ferrari, sindaco di Portoferraio e attore protagonista nel futuro dell'ospedale

Pace. O più precisamente “tregua armata”, nella maggioranza di Portoferraio. L’accordo di programma sulla sanità elbana, finito in questi giorni al centro di polemiche e scontri politici, tornerà sul tavolo della conferenza dei sindaci dell’isola d’Elba. E le osservazioni avanzate in questi giorni, sia dai consiglieri comunali di Portoferraio che da altri sindaci dell’isola, saranno prese in considerazione e, se ritenute valide, inserite nel nuovo testo da inviare all’Asl e alla Regione Toscana.È su questa disponibilità al confronto annunciata dal sindaco di Portoferraio Mario Ferrari che si è consumata la distensione dei toni in seno alla maggioranza consiliare di Portoferraio.
Ebbene, ieri mattina, il primo cittadino di Portoferraio Mario Ferrari ha tenuto una conferenza stampa congiunta con il vicesindaco Roberto Marini, uno dei consiglieri che hanno firmato nei giorni scorsi il documento contrario all’accordo di programma redatto sulla base dell’asse Portoferraio Campo nell’Elba.
Ferrari ha voluto dare rassicurazioni sul tema della sanità, spiegando come l’iter seguito per la redazione e l’approvazione del piano per la sanità elbana abbia rispettato per tempi e procedure le leggi vigenti ­- ha spiegato ­alcuni sindaci sono stati presenti, altri assenti in questi mesi. Ciò nonostante chi ritiene di non aver avuto la possibilità di esprimere un parere e la propria posizione su un tema importante come quello della sanità avrà la possibilità di farlo nei prossimi giorni. Sperando che, almeno questa volta, non vi siano assenze. Questo vale sia per i consiglieri, per i sindaci e per il personale medico».
Tradotto in termini pratici, prima della ratifica dell’accordo di programma con la regione Toscana e l’Asl la “scatola” del documento per la sanità elbana sarà di nuovo aperto: nei prossimi giorni, dunque, sarà convocata una conferenza dei sindaci sul tema, nel corso della quale saranno analizzate e chiarite alcune questioni emerse in questi giorni, tra cui il futuro dell’unità operativa complessa di chirurgia e la realizzazione di un’unica area di degenza plurispecialistica, le due maggiori fonti di dissenso in questi giorni. Il portabagagli della macchina, per dirlo con le parole di Ferrari, è di nuovo aperto e si dovrà discutere e valutare cosa mettere al suo interno. Il documento, dunque, passerà di nuovo al vaglio della conferenza dei sindaci di cui, è bene ricordare, Portoferraio e Campo rappresentano la maggioranza.
«Prima di arrivare a destinazione -­ aggiunge il sindaco Mario Ferrari ­- c’è un altro passaggio che è fondamentale. Sto parlando del cronoprogramma dell’Asl, nel quale saranno presi impegni precisi e indicati i tempi di realizzazione. Senza questo aspetto qualsiasi accordo sarebbe privo di valore».
Resta da capire se la “riflessione” riaperta sui contenuti del piano comporterà eventuali slittamenti sui
tempi di ratifica del piano: il 27 aprile, infatti, era stata annunciata la firma nell’ ambito della visita elbana
dell’ assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi.
Di fronte ai giornalisti sia il sindaco Ferrari («Diciamo ­ taglia corto il sindaco ­ che sul tema della sanità
si sono impegnati tutti, anche se alcuni in ritardo»), sia il vice Marini negano che in questi giorni si sia
aperta una crisi interna alla maggioranza e riportano lo scontro sulla sanità sul campo della dialettica
interna. Una rappresentazione che, tuttavia, stride con quanto raccolto in questi giorni particolarmente
intensi vissuti all’interno della Biscotteria. «Auspico che il sindaco convochi la conferenza dei sindaci
sul tema della sanità. Ha dimostrato attenzione rispetto alle segnalazioni attuate dalla maggioranza
consiliare ­ ha spiegato il vicesindaco Roberto Marini, rivendicando l’iniziativa assunta dai consiglieri di
maggioranza ­ Ritengo apprezzabile l’apertura di Ferrari, dopo che parte dei consiglieri ha sollevato
temi importanti, come la necessità di avere un primariato di chirurgia sull’isola e il non al modello per
intensità di cure.
L’ idea è avere un ospedale “elbanocentrico”.

Fonte: Il Tirreno Elba-Piombino

(Visto 43 volte, 1 visite giornaliere)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *