Il Comitato di salute pubblica attacca la direttrice De Lauretis

Maria Teresa De Lauretis, direttore generale Asl Toscana Nord Ovest

Il Comitato Salute Pubblica MassaCarrara in una nota scrive: «Iniziamo questo comunicato con una nota positiva, cosa rara purtroppo: siamo contenti che, dopo la ferma presa di posizione del sindaco di Carrara relativa ai locali dove ospitare la Scuola Infermieri, la dirigenza Asl sia tornata sui suoi passi e abbia confermato che sarà trasferita a Monterosso, dove previsto dal Pal. Abbiamo però una preoccupazione riguardo al futuro della scuola, che vorremmo fosse smentita. Ci risulta che dei tre addetti alla conduzione della scuola due siano vincitori di concorso, che pertanto passeranno ad altra mansione. Come potrà andare avanti la scuola? Non c’ è il rischio che ne venga proposto l’ accorpamento con un altra già attiva in altra sede? Cosi che sia Massa che Carrara la perderebbero?». E aggiungono: «Poi vorremmo risposte anche ad altre preoccupazioni: la direttrice generale De Lauretis accusa di “fake news” chi, attraverso i giornali, in questi giorni ha lanciato un grido di allarme sulla situazione del personale dell’ ospedale, in particolare di chirurgia. Chiediamo allora alla direttrice se è una notizia vera quanto scritto sul documento del 2016 del Pav, Piano di Area Vasta nord ovest dove, a pagine 24­25, nella tabella denominata “Bacino di utenza per dimensionare strutture rete pubblica e privata” relativa alla riduzione dei servizi ospedalieri, sono presenti due colonne: “Esistente al 31.12.2015” e “Programmazione al 31.12 2017”, di cui vogliamo riportare alcune righe che segnalano delle riduzioni (tagli) importanti: Cardiologia Utic da 13 strutture a 9 strutture; Chirurgia generale, si passa da 20 a 13 strutture con 1 privato accreditato (?); Medicina generale, si passa da 20 a 14; Radiologia da 14 a 9; Radioterapia Oncologica da 4 a 2. Ci piacerebbe davvero ­ aggiunge il Comitato ­ che queste fossero fake news, ma ad oggi non ci risulta che il documento si stato riformulato. Nel documento non è specificato, dove avverranno le riduzioni dei servizi, ad esempio: radioterapia oncologica (da 4 a 2), verrà forse cancellata la nostra? Non è dato sapere ma sicuramente rimarranno i servizi nella clinica universitaria di Pisa, e poi? Forse vale la logica che se gli amministratori locali e i cittadini si ribellano e lottano per mantenere i servizi in loco allora rimangono, mentre vengono smantellati quelli, soprattutto nelle periferie, dove tutti stanno zitti e chi dice qualcosa è tacciato di dire “fake news”». E prosegue: «Non ci stiamo a questo “gioco”, non ci convincono per nulla le parole rassicuranti della De Lauretis che afferma che ci saranno nuove assunzioni. La direttrice generale parlò, anche più di un anno fa, in maniera rassicurante in commissione sanità a Carrara quando disse che sarebbero stati assunti dei tecnici di radiologia per riattivare gli apparecchi radiologici siti al Monoblocco di Carrara e allo scopo di abbattere le liste di attesa e dare risposte ai cittadini. Ma ad oggi ancora nulla: gli apparecchi si degradano e i cittadini sono costretti, solo chi può, a rivolgersi al privato. E, un altro regalo ai privati, la direttrice De Lauretis lo sta facendo con la nuova organizzazione dei Cup: chi oggi si rivolge al Cup per prenotare una visita o un esame diagnostico “Breve”, cioè da fare entro 8 ­10 giorni, si può sentir proporre la prenotazione non a Massa, non a Carrara o in Lunigiana, ma magari a Castelnuovo Garfagnana, o a Livorno. Cosa significa questo per ognuno di noi che ha un bisogno sanitario? Che forse prenota ma poi, considerando che per andare a Castelnuovo o a Livorno deve trovare qualcuno che l’ accompagni, che perda un pomeriggio o una mattina e in più deve comunque pagare un ticket, fa prima ad andare ai vari centri diagnostici privati e fare li l’ esame… fantascienza? fake news? No purtroppo,realtà di tutti i giorni che non ci piace e che non accettiamo perché non si può accettare di veder smantellato in questo modo il servizio pubblico sanitario frutto di lotte e conquista di tutti i cittadini», conclide il Comitato di Salute pubblica di Massa­Carrara.

Fonte: Il Tirreno Massa Carrara

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