Il caso 118 approda in Regione: «Un’emergenza per le assenze»

Nell'Asl Toscana Sud il personale non basta

Nessuna riorganizzazione del servizio, solo una «rimodulazione per una situazione di emergenza legata alle assenze». Il caso 118 di Siena approda in consiglio regionale e il direttore generale dell’Asl Toscana sud est ha replicato così alle domande del capogruppo di Forza Italia Maurizio Marchetti, nella risposta scritta fornita dall’assessore alla sanità Stefania Saccardi. Desideri ha affermato che le assenze «contrattualmente giustificate, del personale medico (congedi per malattia, maternità ecc.) non permettono la copertura dei turni di entrambi i Pet (punti di emergenza territoriale) della città sede operativa Siena capoluogo: Siena 1 e Siena 2». Assenze cui «non è stato possibile dare piena e adeguata
risposta ricorrendo, come in altre occasioni, al lavoro straordinario o alla produttività aggiuntiva, in quanto ciò avrebbe richiesto, stante anche il periodo estivo e la necessità di riconoscere il periodo di ferie, un sovraccarico di lavoro per i professionisti, tale da essere ritenuto non praticabile, sia da parte dell’azienda che dei sindacati medici».
Quindi la scelta «di utilizzare una modalità organizzativa che, a partire dal 2010, è stata
progressivamente adottata in tutti gli altri territori provinciali toscani, con la sola eccezione di Livorno e Siena, che ha dimostrato di garantire un servizio appropriato e in grado di soddisfare le aspettative della popolazione». Sull’informazione agli operatori, Desideri ricorda che «i tempi della decisione sono stati dettati dalla contingenza del momento», e che «a più riprese, nel tempo, l’ infermierizzazione di Siena 2 è stata prospettata e discussa, anche relativamente alle modalità organizzative, durante gli incontri della Commissione paritetica medica».

Fonte: La Nazione Siena

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