Il 118 in difficoltà mancano i medici e si riduce il servizio

Meno medici in servizio

Meno medici, il lavoro che è destinato ad aumentare. Per i cittadini l’estate si sta concludendo ma per il 118 non è finita. Mentre nelle città tra poco inizieranno i rientri, settembre sarà ancora un mese da piano ferie per i servizi di emergenza. E così si rischia di trovarsi in difficoltà. La centrale di Firenze, che copre anche la provincia di Prato, ha 15 medici in meno e anche per il mese prossimo è costretta a ridurre il lavoro di alcune postazioni.Del resto il tentativo di far entrare nuovi professionisti non ha prodotto risultati accettabili, nel senso che di sei posti offerti a medici convenzionati solo tre sono quelli poi coperti. E Firenze in realtà ha perso una unità. Il problema è la prospettiva, in futuro non sembrano destinati ad entrare nuovi medici ma anzi in 4 o 5 andranno in pensione a breve.
Così quest’estate la centrale ha chiesto a tutti i circa 80 professionisti attivi di fare il minimo delle ferie, 15 giorni, e lavorare al massimo dell’orario. Solo in questo modo si coprono i turni ma appena c’è una malattia ( che in questo momento tiene fuori 3 o 4 camici bianchi) ecco che in certe zone si inizia a soffrire. Sono i vertici di Asl e centrale a decidere dove ridurre il servizio. Quest’estate si è deciso di trasformare l’ambulanza medicalizzata di Incisa in infermieristica. Ci sono state proteste ma la zona è abbastanza coperta, visto che il medico sta a Figline e non fa nemmeno tanti interventi. Sono meno di 3 al giorno e per questo la Asl ha chiesto che i medici mentre sono in quella postazione, che si trova all’ospedale, diano anche una mano al pronto soccorso.
L’idea ha scatenato la protesta di alcuni sindacati. Singoli casi a parte, è il quadro generale che mette un po’ di apprensione, visto che il 118 tra poco si troverà ad affrontare un settembre nel quale torneranno ad aumentare le richieste di intervento mentre le forze a disposizione resteranno le stesse di agosto. Tutto il settore avrebbe bisogno di una riforma, invece di ridurre un po’ qua e un po’ là ogni estate a causa della crisi di personale. E in effetti un grande piano con la revisione, e la riduzione, dei punti medicalizzati di tutta la Toscana sarebbe pronto ma nessuno in Regione ha voglia adesso di avviare una riforma che creerebbe molte polemiche.

Fonte: La Repubblica Firenze

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