I timori dei sindaci per la maxi Asl

imgres-6
Volpi, sindaco di Massa

Ieri le commissioni Sanità dei comuni di Carrara, Massa e Montignoso si sono riunite in seduta congiunta nell’ambito del percorso di stesura di un documento comune con le istanze del territorio della costa apuana. Alla riunione hanno partecipato anche i sindaci di Carrara e Massa. E proprio il sindaco Alessandro Volpi ha lanciato l’allarme: «Basta con le richieste particolari, la vera battaglia è contro Pisa». Certo in materia di sanità ogni comune ha le sue esigenze e le sue richieste ma, con la nascita dell’“Aslona”, la vera battaglia si fa sull’Area Vasta e qui la partita che conta è quella contro l’accentramento dei finanziamenti sull’Ospedale di Pisa. Alessandro Volpi, primo cittadino di Massa, reduce dalle riunioni della conferenza dei sindaci di Area Vasta non ha alcun dubbio: il sindaco semmai, quando si parla dei futuri assetti dei servizi sanitari locali nutre, per sua stessa ammissione, «diversi timori».

Mentre i consiglieri si preparano a scrivere la loro “lista della spesa” sulle cose da fare nei tre comuni di costa, il sindaco di Massa ha richiamato tutti alla realtà, partendo dal Piano di Area Vasta approvato la scorsa estate da Asl. «In primo luogo bisogna capire quante risorse avrà a disposizione il nostro territorio altrimenti è inutile mettersi a fare richieste e progetti» ha esordito Volpi spiegando che per quanto riguarda i servizi territoriali, è indispensabile «una visione integrata e un’opera di pianificazione» per evitare “doppioni” e presentare progetti che sarebbero subito bocciati per evitare sprechi di risorse. Inutile proseguire con le battaglie di campanile tra Massa e Carrara, ha lasciato intendere Volpi, perché ormai la partita si gioca su un territorio di quattro province, dove risiedono 1 milione e 300 mila persone.

Un esempio su tutti è quello della spartizione delle quote sanitarie, che deve essere rivista perché, ha ricordato il primo cittadino di Massa, «Lunigiana e Versilia insieme hanno più quote rispetto alla metà dell’intera Area Vasta».

Ma le dinamiche dell’ “Aslona” diventano ancora più chiare se si ragiona sui servizi ospedalieri: «Nel territorio di Asl Toscana Nord Ovest esistono nove ospedali importanti. Si parla con insistenza di un grande investimento su Cisanello dove potrebbe sorgere un “super ospedale” che relegherebbe in secondo piano tutti gli altri» ha spiegato il sindaco di Massa. Quello che teme Volpi, in sostanza, è dunque un accentramento delle risorse su Cisanello in grado di penalizzare anche i Nuovi Ospedali, come quello di Massa e Lucca, in una deriva che il sindaco ha definito «Pisacentrica».

«Dobbiamo fare pressing sulla pianificazione di area vasta, arginare Pisa ed evitare di rimanere schiacciati» ha insistito Volpi sollecitando i comuni della costa apuana a fare fronte comune. Un appello immediatamente recepito dal suo collega di Carrara, Angelo Zubbani, convinto che i tempi delle battaglie tra i due versanti della Foce siano ormai acqua passata.

«Dobbiamo riconoscerci come un’ unica comunità e portare a termine quanto sancito nel Pal 2013» ha detto il primo cittadino carrarese, ricordando che per gli interventi previsti dal Piano Attuativo Locale di 4 anni fa, «i soldi ci sono, vanno solo usati». Zubbani ha concluso invitando le tre commissioni a lavorare a un documento congiunto, il più possibile condiviso, per dare ancora più forza alle richieste dei comuni di costa.

Fonte: Il Tirreno Massa-Carrara

(Visto 57 volte, 1 visite giornaliere)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *