I tagli sulla salute. Cinquecento bambini restano senza pediatra

Pediatra, categoria con numeri sempre più ridotti

Un pediatra in meno e la gente protesta. Anche perché, si sa, parliamo di un dottore speciale’ e con un ruolo fondamentale. Ovviamente questa figura continuerà ed essere garantita ma c’è chi esprime dubbi: due pediatri basteranno a soddisfare tutte le esigenze? Oltre a ciò, dalla voce di decine di mamme, emerge anche il dispiacere di perdere una professionista apprezzata, la dottoressa Cristiana Favagrossa.La scintilla è scattata su Facebook quando è iniziata a circolare la notizia che dal 1°novembre non sarà rinnovato il posto (a tempo determinato) di pediatra di libera scelta. E a quel punto Chianciano, Montepulciano e Pienza si ritroverebbero con 2 pediatri invece che 3. E le mamme non ci stanno. «Dopo 4 pedriatri in 5 anni – spiega Francesca Anodal – abbiamo avuto modo di apprezzare una persona brava, gentile e fantastica con i bimbi come la pediatra
Favagrossa. Ora che se ne deve andare si crea un disservizio: andiamo verso la stagione invernale e i suoi circa 450 assistiti saranno spalmati tra gli altri due pediatri che hanno già molto lavoro. C’è il rischio di doversi rivolgere ai privati, pagando, o di intasare il pronto soccorso dove c’è il pediatra di turno. Lunedì faremo una riunione per capire come procedere in maniera costruttiva». Ma perché ci sarà un pediatra in meno? Una spiegazione è arrivata, via Facebook, dal sindaco di Montepulciano Andrea Rossi. «L’aumento del ‘massimale’ – comunicato dall’azienda Asl – fu effettuato alcuni mesi fa, anche su sollecitazione di alcune famiglie, proprio per permettere a quei genitori che non volevano un rapporto a tempo definito con il pediatra, di scegliere il proprio pediatra di fiducia, che avrebbe potuto seguire i loro figli fino al passaggio con il medico di medicina generale. Inoltre avrebbe dovuto ridurre il ‘ricambio’ del terzo pediatra dovuto al fatto che il numero dei bambini è troppo basso per consentire al professionista a tempo determinato di raggiungere un volume di utenti significativo, necessario per richiedere la sua stabilità. Se alla fine di tale percorso – conclude Rossi – si dovessero comunque registrare delle difficoltà, l’Asl si è detta disponibile a rivalutare un eventuale incarico». E intanto ad organizzare un incontro con le famiglie.

Fonte: La Nazione Siena

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