I sindaci ritrovano l’unità perduta. Piano sanitario approvato da tutti

Mario Ferrari, sindaco di Portoferraio e attore protagonista nel futuro dell'ospedale

La conferenza dei sindaci elbani ritrova l’unità d’intenti
ed approva all’unanimità il nuovo piano sanitario per l’isola integrato con le modifiche suggerite da alcuni degli stessi primi cittidini, dalla maggioranza consiliare portoferraiese e dagli addetti ai lavori. Fra queste ci sono, prime fra tutte, il mantenimento del primariato di chirurgia e la scomparsa dell’ipotesi
di un’unica area di
degenza plurispecialistica.Il disco verde al ‘patto territoriale’ che verrà ora portato in discussione con Asl e regione per la sua sottoscrizione è arrivato nel tardo pomeriggio di ieri al termine di una riunione di circa due ore, alla quale, come non si vedeva da tempo, erano presenti personalmente tutti i primi cittadini.
«Il piano ­- spiega il presidente della conferenza Mario Ferrari ­- è stato rivisto tenendo conto dei suggerimenti pervenuti. Oggi lo abbiamo ricontrollato prendendo in considerazione ulteriori integrazioni che in maniera equilibrata e corretta erano state chieste dai singoli comuni. Per evitare dubbi le cose che da altre parti hanno dato risultati positivi, ma un qualche caso inferiori alle aspettative, sono state tolte. Alla fine trovare un’intesa non è stato difficile. Devo ringraziare i colleghi sindaci per la loro presenza in prima persona perchè questo ha permesso di avere un confronto certamente più efficace e costruttivo».
Ferrari non nasconde la soddisfazione. «Il piano ­- aggiunge il sindaco di Portoferraio ­- punta ad ottenere tutto quello che tra decreto Balduzzi e legge regionale spetta alla nostra isola con
un’attenzione particolare a tenere aperto l’ accordo che verrà sottoscritto con la regione. A noi interessa il mantenimento della struttura e che il sistema funzioni. Perfetto o non perfetto, questo piano è un ‘contratto ‘in progressione’ in virtù del abbiamo la possibilità di contestare all’azienda eventuali inadempienze. Finalmente questo principio è stato recepito da tutti». Positivo è anche il giudizio del sindaco di Marciana Anna Bulgaresi. «Abbiamo limato il documento ­dice la prima cittadina -integrando in particolare la parte che riguarda i servizi territoriali,
particolarmente assenti nella bozza iniziale e precisando una serie di cose che ci devono essere. Inoltre abbiamo tolto alcune frasi riferite alla rete che potevano alimentare dei dubbi. E’ importante che si tratti di un piano aperto a miglioramenti ed integrazioni. Stiamo pensando, come suggerito dal collega Papi, anche ad un supporto tecnico esterno per verificare il ‘funzionamento’ di tutto quello che è previsto».

Fonte: La Nazione Livorno

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