I sindacati: «Noi provati dai turni aggiuntivi»

Estate a ranghi ridotti in chirurgia

Turni di straordinari che da quattro mesi devono essere pagati. Carichi di lavoro difficili da sostenere e una delibera che fa arrabbiare. Non sono certo contenti i radiologi toscani, anzi. Attraverso un comunicato quelli del sindacato Fassid Snr della Usl Toscana Centro nei giorni scorsi si sono rivolti direttamente alla Regione Toscana.RITIRO DELLA DELIBERA. Per prima cosa vogliono che si ritiri la delibera approvata il
5 aprile scorso che riguarda lo smaltimento e il contenimento delle liste di attesa. «La richiesta si basa sulla contraddizione di tale delibera rispetto agli impegni assunti dall’Azienda nei confronti dei medici radiologi dipendenti della Usl Toscana Centro, che da quattro mesi stanno effettuando turni di attività aggiuntiva per abbattimento delle liste di attesa per pazienti oncologici ambulatoriali
nell’ambito del progetto Aiuti Point ­- spiegano dal sindacato dei radiologi -. Turni aggiuntivi di attività per carenza di organico nelle radiologie che riguardano in particolare Borgo San Lorenzo e Serristori e nella risonanza magnetica della radiologia dell’Osma di Firenze. Così come criticità sulle liste di attesa sono frequenti per tac ed eco a Firenze, Prato, Empoli, Pistoia e Pescia».
PROBLEMI DI BUDGET. Il sindacato prosegue parlando di una mancanza di ratifica degli impegni economici.
«Noi medici radiologi abbiamo il potenziale per effettuare gli esami ecografici cui si fa riferimento
nella delibera ­ spiegano dal sindacato Fassid Snr ­. Il budget già concordato per lo svolgimento di tali
attività, però, sembra coincidere con quello assegnato al progetto sperimentale della delibera 531,
rispetto al quale sembra essere alternativo.
LE TRE RICHIESTE. Per questo il sindacato Snr dei radiologi avanza tre richieste.
«La prima è che venga ritirata la delibera 531 del 5 aprile scorso, in particolare per quello che
riguarda le prestazioni ecografiche radiologiche ­ spiegano i dottori ­. Poi che venga prioritariamente deliberata e retribuita l’attività aggiuntiva concordata con il dipartimento di diagnostica per
immagini e solo nel caso in cui il dipartimento rilevi l’impossibilità di coprire con il personale
dipendente le prestazioni richieste, vengano attivate convenzioni sostitutive. E, infine, che vengano rapidamente saldate le ore lavorate fino ad ora, ed in particolare dei primi due mesi dell’anno 2018».

Fonte: Il Tirreno

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